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Ultime notizie pensioni anticipate: cosa ha detto Boeri in Parlamento nel dettaglio. Piano ufficiale rimandato

Domani Tito Boeri, presidente dell'Inps, sarà audito in commissione Lavoro alla Camera dei deputati sulla riforma pensioni. Le ultime notizie.




AGGIORNAMENTO: Cosa ha detto realmente Boeri ieri? E quando si presenterà il piano ufficiale? Tutte le ultime indicazioni in questo articolo

Sono attese novità sulla riforma pensioni dall'audizione di domani mercoledì 10 giugno 2015 di Tito Boeri, presidente dell'Inps, in commissione Lavoro alla Camera dei deputati. Il numero uno del principale istituto di previdenza italiana sta ricoprendo un ruolo da protagonista nel tentativo di ristrutturare il sistema previdenziale italiano. Qualcosa di concreto si è già mosso con l'introduzione della Mia Pensione ovvero lo strumento con cui ciascun lavoratore può conoscere le previsioni sull'importo dell'assegno previdenziale che riceverà oppure con la denuncia pubblica delle posizioni privilegiate di alcune categorie di pensionati.

Ma solo nel corso di questo mese sarà messo nero su bianco e presentato al premier Matteo Renzi il suo piano di riforma. Qualche anticipazione potrebbe emergere già nel corso dell'incontro di domani. Sul tavolo dei ragionamenti ci sono quelle misure in grado di ammorbidire le condizioni per accedere al trattamento previdenziale con qualche anno di anticipo. Negli ultimi giorni si vocifera della possibile introduzione di penalizzazioni variabili tra l'8% e il 12% in base al momento del ritiro. Allo stesso tempo, non viene esclusa la proposizione dello strumento dell'assegno universale, accettato un po' da tutto l'arco politico, ma non da Renzi.

C'è poi il punto interrogativo intorno al possibile ricalcolo dell'assegno per tutti con il metodo contributivo. Per lo Stato si tratterebbe di risparmiare un bel po' di quattrini, ma come spiegato solo pochi giorni fa dal ministero dell'Economia, il rischio è di intaccare diritti acquisiti da tempo. Non vanno poi esclusi paralleli interventi di segno negativo, come la stretta sulla pensioni di invalidità o la revisione delle cosiddette baby pensioni e dei criteri per il cumulo degli assegni oltre a quelli sulla reversibilità, secondo la logica del taglio della spesa pubblica. In questa direzione si sta muovendo il nuovo commissario alla spending review, Yoram Gutgeld, incoraggiato dallo stesso presidente del Consiglio.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il