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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità Governo Renzi: riforma, novità assegno universale, contributivo, quota 100 in piano Boeri

Assegno universale, modifiche ricongiunzioni onerose, piani di prepensionamento e ricalcolo contributivo: le misure del piano pensioni di Boeri




AGGIORNAMENTO: Cosa ha detto Boeri oggi mercoledì 10 Giugno in audizione in Parlamento? Quali sono le ultime notizie e novità sul suo piano tanto atteso? Il Piano non è stato ancora reso ufficile, ma Boeri ha parlato a 360 gradi su quota 100, penalizzazioni, contributivo donne e uomini, mentre non ha detto nulla su assegno universale. Tutto nel dettagli in questo articolo

Pronto ad essere presentato in Parlamento il piano pensionistico del presidente dell’Inps, Tito Boeri, che domani, mercoledì 10 giugno, sarà in Parlamento. Boeri del resto lo aveva annunciato tempo fa: “Entro giugno sarà pronta una proposta per chi è nella fascia 55-65 anni, non ha ancora maturato la pensione e ha perso il lavoro”. Il piano di Boeri prevede infatti l’assegno universale a sostegno degli over 55, che potrebbero ritrovarsi in difficoltà in seguito alla perdita dal lavoro ma ancora ben lontani dal raggiungimento della pensione finale; ma anche novità per ricongiunzioni onerose, ricalcolo contributivo e modifiche ai requisiti pensionistici oggi richiesti.

Sul piano di prepensionamento, Boeri punta a rendere più accessibile la pensione ma solo accettando assegni ridotti, anche se resta da capire quale sia il suo piano favorito tra quota 100 o mini pensione o uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, e ci concentra essenzialmente sul ricalcolo contributivo anticipato sin dalla sua nomina. Boeri ha spiegato che “C'è un paradosso evidente: adesso stiamo irrigidendo le regole di uscita, innalzando i requisiti, mentre quando passeremo al contributivo puro avremo più flessibilità, che sarà sostenibile. Il problema è che negli Anni '90, quando è stato introdotto il sistema contributivo, si sarebbe dovuto applicare subito pro rata anche a chi aveva il retributivo, senza consentire a chi aveva più di 18 anni di versamenti con il retributivo di mantenere questo sistema più vantaggioso”.

E, infatti, il suo sistema di ricalcolo andrebbe a colpire coloro che percepiscono pensioni più elevate in parte risultato ancora del vecchio sistema retributivo. Si tratta di un meccanismo che non solo porterà a rimettere in equilibrio l’attuale sistema previdenziale garantendo equità sociale, ma che garantirà anche la possibilità di recuperare nuovi risparmi che, insieme a quelli derivanti da tagli a baby pensioni, pensioni di reversibilità, invalidità, guerra, cumulo, andranno a costituire un ottimo fondo cui attingere per mettere in pratica ulteriori interventi pensionistici.

Altra misura, come accennato, potrebbe riguardare l’unificazione dei trattamenti pensionistici, per permettere di calcolare più facilmente i contributi tra prestazioni diverse, attraverso modifiche alle ricongiunzioni onerose, da riesaminare secondo Boeri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il