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Unico 2015, 730 precompilato, Imu, Tasi, CU: dopo la proroga per primo, trattative con Agenzia Entrate vanno avanti

Dopo proroga Durc, nuova apertura dell’Agenzia delle Entrate a modifiche per invio modello 730: cosa prevede e le altre richieste di Caf e commercialisti




AGGIORNAMENTO: Giornata di concessioni dall'Agenzia delle Entrate come spiegato nell'artillo sottostante a cui si aggiunge la proroga dell'Unico 2015 per studi di settore e minimi nuovi forfettari. Le trattative vanno, comunque, avanti.

Dopo la concessione della prima proroga di 30 giorni per la definizione degli avvisi di irregolarità via Pec dall'Inps, l’Agenzia delle Entrate apre ad un’altra possibilità, quella cioè di permettere un secondo invio del modello 730 precompilato per chi lo ha già trasmesso senza rendersi conto dei dati mancanti o con errori. Ciò significa che chi lo ha già inviato potrà apportare correzioni a errori o anomalie compiute dalle stesse Entrate al momento dell’invio della dichiarazione precompilata online ai contribuenti. Questa operazione però avrò un determinato periodo di tempo di validità. Il contribuente che invia per la seconda volta il 730, infatti, dovrà disporre di una funzione che permetterà di riaprire la dichiarazione, di apportare modifiche e di rinviarle.

Al momento nessuna proroga, dunque, sulla richiesta di rinvio della presentazione dal 7 al 14 luglio e si attendono ancora le risposte alle altre proroghe richieste da Caf e commercialisti per il rinvio del termine del primo versamento Unico, dal 16 giugno al 6 luglio, e della presentazione del modello 730 2015 dal 7 al 14 luglio. I tecnici hanno inoltre chiesto di prorogare di 30-60 giorni l’applicazione delle sanzioni previste per il ritardo dei pagamenti degli acconti Imu e Tasi 2015.

La richiesta di proroga di entrata in vigore delle sanzioni per i ritardatari nei pagamenti degli acconti Imu e Tasi è stata presentata perchè martedì prossimo 16 giugno la scadenza di questi pagamenti coincide con il primo versamento dovuto per il modello Unico e questo crea una grossa mole di lavoro per Caf e commercialisti alle prese con diverse scadenze fiscali che probabilmente non riusciranno a portare a termine in tempo.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il