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Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: novità da Lavoce.info seppur piano ufficiale Boeri INPS non presentato

C’è grande attesa per la giornata di domani, mercoledì 10 giugno, e per l’intervento del presidente dell’Inps Boeri: quali le possibili modifiche alle pensioni e cosa prevedono




C’è grande attesa per la giornata di domani, mercoledì 10 giugno, e per l’intervento del presidente dell’Inps, Tito Boeri, atteso in Commissione Lavoro. Gli occhi sono puntati sul suo piano di interventi sulle pensioni e le novità e ultime notizie spiegate su Lavoceinfo, il sito libero di economia indipendente fondato da Boeri stesso, che ha lasciato una volta nominato presidente dell'Inps, confermano quanto trapelato finora. Da due articoli di Vincenzo Galasso, professore di Economia Politica presso l'Università Bocconi di Milano, si capisce infatti che le intenzioni del presidente Inps sono quelle di garantire a tutti i lavoratori la possibilità di andare in pensione prima, di introdurre l’assegno universale e di procedere con il ricalcolo contributivo.

Boeri stesso ha però precisato più volte che le forme di prepensionamento verrebbero garantite sempre a fronte di penalizzazioni che renderebbero gli assegni finali più leggeri. Ma Boeri persegue questa strada convinto del fatto che permettere ai lavoratori più anziani di andare in pensione prima, significherebbe, d’altro canto, garantire maggiori possibilità di ingresso nel mondo del lavoro ai più giovani, il che sosterrebbe competitività e produttività delle imprese.

Occorre, però, mettere in atto dei meccanismi che favoriscano il recupero di risorse economiche necessarie per agire e come previsto si parla di ricalcolo contributivo. Secondo Boeri, “Il sistema contributivo è sostenibile nel lungo periodo e va difeso a spada tratta. Se le persone vanno in pensione prima, ci sarebbero dei disavanzi più bassi che se avessero continuato a lavorare. La possibilità di continuare a giocare sul bilancio temporale non è stata sfruttata durante la crisi e, per questo, credo che il governo dovrà andare alla trattativa comunitaria perchè ha le carte in regola. Questa ipotesi è sostenibile”.

Il ricalcolo degli assegni proposto da Boeri, appoggiato anche dal premier Renzi, dal commissario per la spending review Gutgeld, e dall’ex commissario Cottarelli, permetterebbe di ristabilire l’equità sociale e dalla parte di questo intervento, inaspettatamente, si è schierato anche il ministro dell’Economia Padon che durante il Festival dell’Economia tenutosi a Trento ha chiaramente detto che non esistono diritti acquisiti senza il versamento di contributi regolari.

Certo poi l’assegno universale per gli over 55, che rischiano di rimanere senza lavoro ma che sono ancora lontani dal raggiungimento dei requisiti pensionistici, e tra altre misure, previste novità alle ricongiunzioni onerose e altri interventi negativi come i tagli alle baby pensioni, o alle pensioni di invalidità, reversibilità e cumulo che serviranno sia per recuperare ulteriori soldi sia per ristabilire equità sociale.  

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il