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Pensioni INPS e Boeri ultime notizie: indicazioni piano ufficiale atteso fine mese seppur nulla detto da incontro Parlamento

Il presidente dell’Inps oggi in Parlamento per intervenire sulla questione pensioni e necessaria urgenza di interventi: le possibili novità




AGGIORNAMENTO: Cosa ha detto Boeri oggi mercoledì 10 Giugno 2015 in Parlamento nell'audizione sulla riforma delle pensioni? Alcune novità importanti su quota 100, contributivo donne e uomini, ma nulla davvero sul suo piano e sull'assegno universale. Il resoconto dettagliato di quanto detto lo si può trovare in questo articolo

Cresce la curiosità per capire cosa il presidente dell’Inps, Tito Boeri, oggi riferirà in Parlamento. Nelle sue intenzioni certamente le modifiche all’attuale legge pensionistica tra assegno universale, ricalcolo contributivo, modifiche al meccanismo delle ricongiunzioni onerose, piani di prepensionamento a patto di accettare pensioni finali più leggere.

Ma non solo: tra le novità e ultime notizie, Boeri sembra confermare anche alla definizione di tagli e interventi negativi, che colpirebbero baby pensioni ma anche pensioni di invalidità, cumulo, reversibilità, che permetterebbero di accumulare nuove risorse economiche importanti per l’attuazione di ulteriori interventi pensionistici, ma anche per dare il via all’assegno universale per gli over 55 senza intaccare i conti pubblici.

Sono queste le principali linee guida del suo piano pensionistico di cui si è tanto parlato, anche se non è certo che venga presentato, come molti sostengono, entro fine mese. Dando ormai per certo l’assegno universale, Boeri punta sulla necessità del ricalcolo contributivo, sostenuto da premier Renzi, commissario Gutgeld, ex commissario Cottarelli ma anche dal ministro dell’Economia Padoan, e spiega che andare in pensione prima per chi è vicino alla pensione sarebbe fattibile con il sistema contributivo, “perché il lavoratore prenderà un assegno più basso. Se molte persone sceglieranno questa modalità di uscita dal mercato del lavoro potremmo avere temporaneamente un problema, ma poi si risolverà in futuro”.

Restano però da definire le modalità e i sistemi che permetterebbero ai lavoratori di andare in pensione prima: incerta la posizione del presidente dell’Inps sui piani di uscita con quota 100 o mini pensione, più propenso invece al meccanismo di uscita a 62 anni di età con 35 anni di contributi e penalizzazioni, piano che al momento sembra ben rispondere a quanto previsto da Boeri stesso, cioè prepensionamento con assegni finali più leggeri. Ma lo stesso Boeri ha ribadito, come già detto tempo fa e in accordo con il commissario per la spending review Gutgeld, che sarebbe necessario prima convincere l’Ue che agire sulle pensioni con piani di prepensionamento sarebbe vantaggioso, sia in termini di recupero di risparmi, sia in termini occupazionali, perché sosterrebbero il rilancio del mercato del lavoro per i più giovani.

Nel corso dell’incontro forniremo un dettagliato resoconto attraverso il link:

http://webtv.camera.it/evento/7995

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il