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Ultime notizie oggi pensioni interventi minori importanti allo studio, riforma PA, proroga 730, Tasi, Unico 2015, riforma scuola.

Si discute ancora al governo di questione previdenziale, riforma della Scuola e riforma della P.A.: ancora lungo il cammino. Le ultime notizie oggi giovedì 12 Giugno 2014




La questione previdenziale rappresenta ancora un nodo da sciogliere per il governo Renzi ma le prossime settimane potrebbero essere decisive per capire i margini di intervento possibili. Problemi invece per il cammino della riforma della Scuola, mentre arrivano nuove proroghe per Unico e 730 2015. Vediamo le ultime notizie e novità ad oggi venerdì 12 Giugno

Pensioni: La questione previdenziale rappresenta ancora un nodo da sciogliere per il governo Renzi ma le prossime settimane potrebbero essere decisive per capire i margini di intervento possibili. L’obiettivo finale resta quello di cambiare i requisiti per l’accesso alla pensione, renderli più morbidi rispetto a quanto richiesto attualmente, cioè i 66 anni e tre mesi, che dal prossimo primo gennaio 2016, per l’adeguamento all’aspettativa di vita Istat, dovrebbero salire ulteriormente arrivando a 66 anni e sette mesi. Ma ci sono ancora parecchi ostacoli da superare, dalla contrarietà Ue a quella di Ocse, Fmi e del presidente della Bce Draghi. Il timore è che agendo sui requisiti pensionistici modificando l’unica legge che finora è riuscita a garantire sostenibilità finanziaria si possano intaccare i conti pubblici. E l’Italia non può permetterselo. Ma accanto alla modifica dei requisiti pensionistici, sarebbero al vaglio anche interventi minori che riguardano specifiche categorie di lavoratori, come gli edili, coloro che assistono familiari disabili, le lavoratrici madri, ma anche a favore della staffetta generazionale e del part-time. Le novità e ultime notizie confermano che quest’ultimo piano varrebbe per i lavoratori prossimi alla pensione e che optano per il passaggio da lavoro full time a impiego part time favorendo, così, nuove possibilità di occupazione giovanile.

Riforma Scuola: La maggioranza è stata battuta in commissione Affari Costituzionali sul parere di costituzionalità alla riforma della Scuola. Il parere non è passato per il voto determinante di Mario Mauro senatore di Popolari per l’Italia che nei giorni scorsi aveva annunciato l’uscita dalla maggioranza.  Mauro ha spiegato che “Da un punto di vista costituzionale la riforma della buona scuola è scritta male pertanto fermiamoci e riscriviamola meglio”. Loredana De Petris, presidente del gruppo misto-Sel di palazzo Madama, ha detto che si tratta della “prima battuta d’arresto per una riforma che non piace a nessuno dei soggetti coinvolti ma che Renzi vuole imporre a tutti i costi. È ora che il governo si decida a discutere le sue scelte e a correggere i suoi errori in un democratico confronto con il Parlamento. Noi continueremo la nostra battaglia in Parlamento e nel Paese per battere questa riforma pessima e dannosa per tutti”.

Proroga Unico e 730 2015 precompilato: E’ stato prorogato al 6 luglio il versamento del primo acconto per chi presenta il modello Unico per la dichiarazione dei redditi, proroga che vale per i contribuenti soggetti agli studi di settore, anche per gli aderenti ai regimi dei minimi e forfettario. Inoltre, dopo la concessione della prima proroga di 30 giorni per la definizione degli avvisi di irregolarità via Pec dall'Inps, l’Agenzia delle Entrate ha aperto anche alla possibilità di permettere un secondo invio del modello 730 precompilato per chi lo ha già trasmesso senza rendersi conto dei dati mancanti o con errori. E significa che chi ha già inviato il 730 potrà apportare correzioni a errori o anomalie compiute dalle stesse Entrate al momento dell’invio della dichiarazione precompilata online ai contribuenti e rinviarlo. Ma si tratta di una possibilità che avrà un periodo circoscritto di validità. Il contribuente che invia per la seconda volta il 730, infatti, dovrà disporre di una funzione che permetterà di riaprire la dichiarazione, di apportare modifiche e di rinviarle.

Riforma Pubblica Amministrazione: Prosegue l'iter di discussione della riforma della P.A. e il presidente della Corte dei Conti, Raffaele Squitieri, in occasione dell’audizione sul ddl Pubblica amministrazione in commissione Affari Costituzionali della Camera, ha espresso perplessità sulla revisione della responsabilità contabile e, quindi, sulle ripercussioni in tema di danno erariale, perplessità sulla mobilità nella Pubblica amministrazione e l’appello ad emanare i decreti attuativi della riforma.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il