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Pensioni riforma ultime notizie Governo Renzi: quota 100,assegno universale,contributivo e indicazioni ufficiali intervento finora

Intervento di Boeri in Commissione Lavoro su pensioni e chiarimenti su piani di prepensionamento, contributivo e ricalcolo assegni




Un intervento chiaro e coinciso quello del presidente dell’Inps, Tito Boeri, che oggi pomeriggio in Commissione Lavoro ha chiarito le sue idee, e lasciato intendere le sue intenzioni. Il discorso si è particolarmente concentrato sulla necessità reale dei prepensionamenti ma sull’impossibilità al momento di metterli in pratica a causa degli elevati costi che comporterebbero.

E né con il piano di Damiano di uscita a 62 anni di 35 di contributi e penalizzazioni, né con il sistema di uscita a quota 100, si ricaverebbero dalle penalizzazioni quelle risorse necessarie a confermare l’approvazione di questi meccanismi.

E’ più probabile, invece, che modifiche all’attuale riforma pensionistica slittino, com’era facilmente immaginabile, alla prossima Manovra Finanziaria. Precisando quanto eventualmente costerebbe approvare il piano Damiano-Baretta di pensione a 62 anni anzicchè a 66, Boeri ha parlato di costi per lo Stato fino a 8,5 miliardi di euro, che potrebbero arrivare anche a 10,6 miliardi di euro (nel 2019) per il piano di uscita con quota 100.

Boeri dice no anche alla staffetta generazionale ma apre al contributivo donna, confermando che il pensionamento anticipato a 57 anni di età e 35 di contributi può essere prorogato fino alla fine del 2015. Boeri sostiene che è necessario riformare il sistema previdenziale, che l'Inps è l'unico che può avviare questo processo e che dovrebbe ufficializzare entro la fine del mese, dal calcolo dell'assegno contributivo, su cui governo e parlamento decideranno. Nessun riferimento all’assegno universale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il