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Ultime notizie pensioni anticipate: soluzione minima ritorna per spazi stretti economici. Come funziona e per chi

Non c'è ancora una strada concordata da tutte le forze politiche per fare la riforma pensioni. Tante le opzioni, ma non è detto che ci sarà una scelta strutturale.




Non arrivano concreti segnali incoraggianti sulla fattibilità di una vera riforma pensioni. Novità e ultime notizie raccontano come possibili interventi strutturali potranno essere inseriti nella prossima manovra finanziaria sul finire dell'anno. Ma il condizionale è sempre d'obbligo poiché scarsi margini economici di manovra da una parte e poca volontà politica dall'altra rappresentano un freno a un cambiamento incisivo delle attuali regole sulla previdenza italiana. Non è allora da escludere che possano trovare spazio solo interventi per tamponare alcune delle emergenze più evidenti.

Alcune delle questioni sul tappeto sono quelle relative ai lavoratori che assistono familiari disabili, al riscatto degli anni universitari ai fini previdenziali, ai cosiddetti lavoratori precoci e a chi svolge attività prevalentemente usuranti, oltre all'annosa vicenda dei quota 96 del mondo della scuola ovvero quei lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi previsti dalla normativa di riferimento, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle norme contenute nella legge attuale che non hanno tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico.

Per le piccole imprese non si vedono ancora gli effetti benefici delle nuove norme sul lavoro, ha poi commenta il presidente di Confartigianato Giorgio Merletti nell'inquadrare la situazione del welfare italiano, pensioni comprese. A suo dire le misure varate dal governo "saranno anche apprezzabili ma non bastano da sole: vanno combinate con un mix di interventi utili a rimettere in moto l'economia. C'è ancora tanto da fare per recuperare competitività, colmando i ritardi che ci mantengono distanti dall'Unione Europea su fisco, burocrazia, credito, infrastrutture, giustizia, tempi di pagamento. E per le piccole imprese che non hanno modo di eludere l'altissima pressione fiscale occorre partire proprio dalla riduzione delle tasse".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il