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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità modifiche minori con quota 100,assegno universale,mini pensione

Modificare la riforma pensioni non solo cambiandone i requisiti di accesso ma anche con interventi minori per categorie specifiche di lavoratori: le novità




Se l’obiettivo del governo Renzi è quello di modificare la riforma pensioni rendendo più accessibili i requisiti pensionistici rispetto a quelli oggi previsti, puntando su piano su quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, o uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, e di introdurre l’assegno universale per gli over 55, sono al vaglio anche altri interventi minori che interessano specifiche categorie di lavoratori, come gli edili, coloro che assistono familiari disabili, le lavoratrici madri.

Cambiare i requisiti di accesso alla pensione e le misure pensate per determinate categorie di lavoratori sono le novità al vaglio insieme al ricalcolo contributivo e modifiche per le ricongiunzioni onerose. Dal ricalcolo contributivo di Boeri si potrebbero infatti recuperare quelle risorse economiche necessarie per ulteriori pensionistici, nonché per ristabilire equità sociale. Qualcosa sembra muoversi anche per proroga al 31 dicembre 2015 del contributivo donna, dopo le ultime dichiarazioni del presidente dell’Inps Boeri in Commissione Lavoro.

Parole che arrivano a distanza soltanto di qualche giorno dalle ultime dichiarazioni del ministro del Lavoro Poletti che aveva spiegato che, nonostante il silenzio sulla questione da parte del governo, l’Inps continua ad accogliere le domande di pensionamento ma tutto è bloccato perché manca una buona interpretazione della norma, il che ha destato qualche perplessità, considerando che si tratta di una norma che non deve essere interpretata visto che è già stata in vigore e attende solo di essere prorogata.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il