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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: ancora slitta tutto, senza certezze seppur sembra confermato piano Boeri a breve

Situazione riforma pensioni dopo audizione ministro Poletti, intervento del presidente Inps Boeri in Commissione Lavoro. Novità e ultime notizie




Tante le novità e ultime notizie sulle pensioni: la scorsa settimana il ministro del Lavoro Poletti in audizione Aula ha rimandato tutto, probabilmente alla prossima Manovra Finanziaria, ma senza dare indicazioni concrete sugli eventuali interventi all’attuale riforma pensioni, spiegando anche che per quanto riguarda il contributivo donna tutto è ancora bloccato in attesa di un’adeguata interpretazione della norma. Si tratta di una dichiarazione che ha però destato diverse perplessità considerando che, si sa, si tratta di una norma già esistente e che è già stata in vigore e che dovrebbe essere solo prorogata.

Ha aperto invece a possibilità di proroga il presidente dell’Inps Boeri, ieri in audizione in Commissione Lavoro, che ha, a dispetto di quanto ci si aspettava, ha bloccato praticamente tutto, confermando, però, che entro la fine di questo mese sarà comunque presentato il piano di cambiamenti dell’Inps. In particolare, Boeeri ha chiarito l’attuale impossibilità di approvare i piani di prepensionamenti nell’immediato, perché comporterebbero elevati costi elevati che nemmeno le eventuali penalizzazioni previste potrebbero attutire.

E ha chiaramente detto che per il piano Damiano-Baretta di pensione a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni servirebbero fino a 8,5 miliardi di euro, che potrebbero arrivare anche a 10,6 miliardi di euro (nel 2019) per il piano di uscita con quota 100. No anche alla staffetta generazionale e nessun riferimento all’assegno universale. Ora si attende il prossimo incontro, fissato per lunedì 15 giugno, tra ministro Poletti e sindacati, anche se dopo quanto detto finora, probabilmente si risolverà anch’esso con un nulla di fatto in termini pratici.

A questo punto, sarebbe più plausibile pensare che premier Renzi, insieme a commissario Gutgeld e ministro dell’Economia Padoan, vogliano continuare sulla strada di modifiche pensionistiche ma prima concentrandosi su interventi negativi, tagli e ricalcolo contributivo necessari per la successiva attuazione di interventi positivi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il