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Imu e Tasi: calcolo, compilazione f24, bollettino postale, pagamento, casi particolari prima casa, seconda casa, affitto, terreni

Chi paga, come e quanto gli acconti Imu e Tasi 2015: primo termine di versamento martedì prossimo 16 giugno. Calcolo e modalità di versamento




Firenze, Bologna, Bergamo, Treviso, Aosta, La Spezia, Brescia, Rimini, Ancona, Cagliari, Sassari, Arezzo,Verona,  Livorno, Pesaro, Reggio Emilia, Asti, Cagliari, Reggio Emilia, Modena, Lodi, Lucca, Mantova, Padova, Pordenone, Potenza, Reggio Emilia, Rovigo, Sondrio, Vibo Valentia sono i Comuni capoluogo che hanno deliberato le nuove aliquote di pagamento Imu e Tasi 2015 in vista della prima scadenza di pagamento dell’acconto di martedì prossimo 16 giugno. In tutti i Comuni dove invece non sono state decise le nuove aliquote, i cittadini dovranno effettuare i calcoli degli acconti considerando le vecchie aliquote 2014.

Nessuna novità per quanto riguarda le regole di calcolo, per cui si parte sempre dalla rivalutazione della rendita catastale del 5%, si moltiplica il risultato per i coefficienti degli immobili per cui si paga e al risultato ottenuto si applicano le aliquote Imu e Tasi del proprio comune e, nel caso della Tasi, si devono sottrarre eventuali detrazioni. I coefficienti da ricordare sono: 160 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale A, con esclusione della categoria catastale A/10 e nelle categorie catastali C/2, C/6 e C/7; 140 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale B, e nelle categorie C/3, C/4 e C/5 (laboratori artigianali, palestre (senza fini di lucro), stabilimenti balneari); 80 per i fabbricati classificati nella categoria D/5 (istituti di credito, cambio, assicurazione) e per i fabbricati classificati nella categoria catastale A/10 (uffici e studi privati); 65 per i fabbricati classificati nel gruppo catastale D (capannoni, alberghi, cinema, ecc.); 55 per i fabbricati classificati nella categoria C/1 (negozi).

Anche quest’anno l’Imu spetta solo ai proprietari, anche nei casi di immobili in affitto, mentre la Tasi deve essere pagata da proprietari e inquilini cui spetta il pagamento della cifra totale da versare in un percentuale compresa tra il 10 e il 30% del totale. Continuano a non pagare l’Imu abitazioni principali e relative pertinenze (cantine, box, solai) e terreni agricoli dei Comuni montani. Pagano invece la Tasi tutti gli immobili, prime case e pertinenze comprese e ne sono esenti gli immobili posseduti dallo Stato; i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali; gli immobili destinati esclusivamente all’esercizio del culto.

Per il pagamento Tasi esistono diversi casi particolari da considerare: se, per esempio, l’anno scorso il Comune ha deliberato un’aliquota pari a zero, il contribuente non è tenuto al versamento della tassa sui servizi indivisibili comunali; nei casi di divorzi e separazioni, paga la Tasi solo il coniuge cui viene affidata la casa coniugale con decisione del tribunale; nei casi di anziani e disabili proprietari di immobili ma residenti in strutture sanitarie o case di cure si paga regolarmente la Tasi sull’aliquota deliberata dal proprio Comune di residenza. Nei casi di  locazione finanziaria, poi, paga la Tasi l’affittuario a partire dalla data di stipula del contratto e per tutta la sua durata; e nei casi di comproprietà, pagano la Tasi i due o più proprietari dell’immobile in base alle quote di possesso dell’immobile.

I cittadini possono pagare Imu e Tasi 2015 sia con bollettino postale, che si trova in tutti gli uffici postali, sia con modello F24 per cui serve conoscere i codici tributo da inserire nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Tali codici sono: per la Tasi 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati; e per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune.

Si deve poi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’, 2015.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il