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Ultime notizie pensioni anticipate: Padoan, Rani, Boeri Poletti per quota 100,mini pensione,contributivo interventi negativi forti

Il complicato cantiere delle pensioni potrebbe riservare qualche sorpresa negativa. Lo Stato non ha i soldi per fare una vera riforma.




C'è l'ombra di interventi di segno negativo nella riforma pensioni. La conferma giunge dalle novità e dalle ultime notizie che sono arrivate dal resoconto dell'audizione di Tito Boeri, presidente dell'Inps, in commissione Lavoro della Camera dei deputati. Il numero uno del principale istituto di previdenza italiana ha detto no alla possibilità di lasciare il lavoro prima con una penalizzazione sull'assegno pari al 2% per ogni anno di anticipo, fino a un massimo dell'8%. In buona sostanza, ha restituito al mittente (Cesare Damiano) la proposta di rendere meno rigidi i requisiti previsti nell'attuale ordinamento. Il motivo? I costi elevati per lo Stato, circa "8,5 miliardi di euro".

Non solo, ma ha suscitato dubbi anche l'opportunità di applicare la cosiddetta quota 100, quale somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per andare in pensione. Anche in questo caso, secondo Boeri, non ci sarebbero le coperture economiche. A chiudere il cerchio c'è stato il semaforo rosso accesso alla staffetta generazionale per legge ovvero all'uscita anticipata di un lavoratore anziano che lascia gradualmente il posto a un giovane. Insomma, l'unica strada per uscire dal lavoro con qualche anno di anticipo è, secondo Boeri, l'accettazione di un assegno calcolato con il sistema contributivo cioè sulla base dei contributi versati, e non con il retributivo ovvero sulla media degli ultimi stipendi.

In linea con queste perplessità c'è anche il fronte del governo composto dallo stesso premier Matteo Renzi e dal ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, restii a mettere mano sul sistema delle pensioni, anche alla luce delle resistenze dell'Unione Europea. Non solo, ma non è da escludere una stretta sulle pensioni nell'ambito del taglio della spesa pubblica, di cui è ora responsabile il nuovo commissario alla spending review Yoram Gutgeld, consigliere economico di Renzi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il