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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità tanti interventi. Sarebbero iniziali quota 100 e contributivo

Ennesimi nuovi rapporti sullo stato di welfare, lavoro e previdenza riferiscono come la riforma pensioni non sia più rinviabile.




Sono come al solito i numeri a raccontare che la riforma pensioni è un traguardo da raggiungere in tempi brevi. Questa volta a mettere sul piatto della bilancio novità e ultime notizie è stato il Censis, secondo cui il mix tra precarietà, stipendi bassi e sistema di calcolo dell'assegno fa sì che i giovani di oggi vivranno in condizioni complicate in futuro. Nel dettaglio più della metà dei lavoratori dipendenti tra i 25 e i 34 anni (esattamente il 65%) percepirà un assegno previdenziale inferiore a 1.000 euro. La situazione è ovviamente più critica per chi svolge attività autonoma, non ha un lavoro o è così sfiduciato da non cercare occupazione.

Eppure non sono mancate in questi mesi le proposte per favorire il turn over generazionale, dall'applicazione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione da raggiungere per andare in pensione al prestito previdenziale per gli over 55 senza lavoro, fino all'apertura delle porte del congedo a 62 anni di età con 35 anni di contributi con penalizzazione massima dell'8%. Accanto alla mancanza di volontà politica, ci sono anche ragioni di tipo economico, inquadrate in un ambito europeo, a frenare sulla strada del cambiamento. E le notizie che arrivano dalla Grecia non sono delle migliori. Le ripercussioni per l'Italia e le sue riforme sono dietro l'angolo.

Nel pieno delle trattative su debito e aiuti internazionali, il governo Tsipras ha confermato di non voler trattare su tagli pubblici e pensioni. Ma, nonostante l'incontro di mercoledì notte con la Merkel (contraria a nuovi aiuti) e Hollande, lo scenario è drammatico: il team dell'Fmi ha lasciato Bruxelles affermando che le trattative sono ferme, mentre Bruxelles ha fissato a giovedì l'ultimo giorno utile. Atene sta preparando nuove proposte per ottenere 7,2 miliardi di euro mentre il presidente della Commissione europea Jean-Claude Juncker ha presentato a Tsipras un ultimo "possibile processo risolutivo". Il premier greco si è comunque detto ottimista

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il