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Pensioni anticipate ultime notizie: unico metodo per quota 100, mini pensioni, contributivo fattibili è il ricalcolo assegno

Sembrano ridursi le opzioni a disposizione per fare la riforma pensioni. In ballo c'è ora il ricalcolo dell'assegno per tutti i lavoratori.




La riforma pensioni potrebbe passare dal ricalcolo dell'assegno per tutti sulla base dei contributi versati che comporterebbe un minore importo percepito dal lavoratore ma la possibilità di ritirarsi con qualche anno di anticipo. Almeno per il momento, Tito Boeri, presidente dell'Inps, boccia altre soluzioni, come l'applicazione di quota 100 ovvero la somma fra età anagrafica ed età contributiva da raggiungere per andare in pensione, la staffetta generazionale per legge o l'ammorbidimento, fino all'introduzione di una penalizzazione massima dell'8%, delle regole per chi si ritira prima. Resta però in ballo la soluzione dell'assegno universale, che già trova spazio in altri paesi europei.

A proposito di assegno universale e di strumenti di sostegno al reddito, il costo totale del sussidio che deriverebbe dall'applicazione nel 2015 del reddito di cittadinanza, come delineato nel disegno di legge del Movimento 5 Stelle, sarebbe di 14,9 miliardi di euro. La stima è del presidente dell'Istat, Giorgio Alleva, resa noto nel corso di un'audizione. La spesa sarebbe destinata a 2 milioni e 759.000 famiglie con un reddito inferiore alla linea di povertà. Secondo l'Istituto di statistica, il beneficio medio è massimo, pari a circa 12.000 euro annui, per le 390.000 famiglie in condizioni di povertà più grave.

Si cambia invece nella Cassa integrazione: nel decreto delega del Jobs Act approvato nella giornata di ieri dal Consiglio dei ministri sul riordino della normativa sugli ammortizzatori sociali, che ora andrà all'esame del Parlamento, la durata massima viene fissata in 24 mesi, che possono salire a 36 mesi con il ricorso alla solidarietà. Fra le altre novità, è stata costituita l'Agenzia ispettorato del lavoro: "Serve a rendere più razionale la lotta alle illegalità", ha detto il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti. E, poi, occhio al riordino dei contratti col superamento della collaborazione a progetto dal 2016: si punta sul lavoro subordinato, esteso anche alle attuali collaborazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il