BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni donne, anzianità, uomini riforma Governo Renzi: documenti europei contrapposti quota 100, contributivo, mini pensione

Sulla strada da percorrere per fare la riforma pensioni non c'è comunità di intenti a livello europeo. Fino a che punto paga il rigore?




La riforma pensioni Renzi è condizionata dal via libera di Bruxelles. Novità e ultime notizie riferiscono come non ci sia convergenza di vedute sulla strada da percorrere. Da una parte ci sono i presidenti della Banca Centrale Europea, Mario Draghi, della Commissione Europea, Jean-Claude Juncker, del Consiglio europeo, Donald Tusk, e dell'Eurogruppo, Jeroen Dijsselbloem, che ribadiscono ancora una volta l'importanza della fermezza nel fare le riforme nel rispetto dei conti pubblici. Si tratta di una posizione perfettamente in linea con gli equilibri invocati da Bruxelles che rappresentano un freno rispetto alle soluzioni prospettate in ambito previdenziale: dall'applicazione di quota 100 all'introduzione delle mini pensioni passando per l'assegno universale.

Dall'altra ci sono i rappresentati dei Ministeri degli Esteri di Slovacchia (Miroslav Lajcák, vicepremier e ministro Affari Esteri ed Europei), Repubblica Ceca (Lubomir Zaorálek, ministro degli Affari Esteri), Francia (Harlem Désir, segretario di Stato per gli Affari Europei), Germania (Michael Roth, ministro Federale per gli Affari Europei) e Italia (Sandro Gozi, sottosegretario di Stato agli Affari Europei) che chiedono il miglioramento del welfare nei Paesi europei Come? Attraverso salari minimi accettabili, il riequilibrio delle disuguaglianze, l'inclusione sociale, la subordinazione dei mercati alla società.

Si legge nel documento che va evidentemente in una direzione opposta rispetto a quella istituzionale: "Per poter raggiungere questi obiettivi l'Unione ha bisogno di un pilastro sociale. La crisi e le politiche di austerity hanno colpito severamente la vita di milioni di persone in diversi Paesi europei. Ciò ha mostrato l'urgenza di una vera dimensione sociale dell'Unione Economica e Monetaria che offra soluzioni alle sfide sociali contemporanee, prima fra tutte quella della disoccupazione".

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il