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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: ancora indicazioni negativo quota 100, mini pensione con revisione DEf peggiorativa

L'Unione Europa ha chiesto un aggiornamento dello stato dei conti pubblici italiani dopo lo sblocco dell'adeguamento delle pensioni all'inflazione.




Non arrivano novità positivi sullo stato dei conti pubblici italiani. A quanto pare Bruxelles ha chiesto un aggiornamento alla luce dei recenti fatti giudiziari che costringono il governo a intervenire sulla spesa previdenziale. Stando a queste ultime notizie si complica così il percorso della riforma pensioni. Si tratta di un punto a sfavore per chi puntava all'applicazione di quota 100 ovvero la somma fra età anagrafica ed età contributiva da raggiungere per andare in pensione, o al prestito previdenziale per offrire un sostegno economico agli over 55 senza lavoro e senza pensione.

Per l'esecutivo di Matteo Renzi si è trattato del secondo Documento di economica e finanza. Il primo è stato quello dell'anno scorso che ha previsto la misura del bonus fiscale degli 80 euro per i redditi più bassi, ma non per gli incapienti, per i pensionati e per i lavoratori autonomi. Quest0anno Renzi ha puntato a non tagliare le prestazioni ai cittadini, a non aumentare le tasse e a lasciare invariato il sistema previdenziale, in grado di assicurare ingenti risparmi per le casse dello Stato. Il grosso della manovra 2016, basata soprattutto sulla spending review ovvero sul taglio della spesa pubblica, è stato destinato a evitare l'aumento dell'Iva previsto per quell'anno.

Il governo ha confermato l'obiettivo del pareggio strutturale del bilancio nel 2017, ma nel 2016 grazie alle riforme è stato messo in conto uno sforzo non dello 0,5% ma dello 0,1%. Oltre ai due precedenti impegni, se avanzeranno delle risorse, verranno destinate, almeno secondo le promesse, a un ulteriore abbassamento delle tasse nel 2016 e non alla riforma pensioni. Per il ministro dell'Economia, Pier Carlo Padoan, c'è però un motivo in più per esultare. Ieri il Consiglio dei ministri ha dato il suo sì anche al decreto sugli enti locali: "Consente di riallocare risorse verso le Regioni e gli enti locali e di allentare i vincoli di Comuni, Province rispetto al patto di stabilità".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il