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Pensioni donne, anzianità, vecchiaia riforma Governo Renzi: novità della settimana tutto fermo e aumento problemi

Modificare la riforma pensioni attuale resta sempre tra le priorità del governo Renzi ma conti peggiorano e mancano margini di intervento: le ultime notizie




Modificare la riforma pensioni attuale resta sempre tra le priorità del governo Renzi ma i conti dell’Italia peggiorano, lasciano pochi spazi di intervento, e restano alcuni importanti ostacoli da superare, a partire dall’Ue, per arrivare agli altri organismi europei, come Ocse ed Fmi, e non c’è disponibilità interna di risorse economiche necessarie per procedere con modifiche alle pensioni. In questo quadro, già piuttosto negativo, si inserisce poi l’ultima presa di posizione del ministro dell’Economia Padoan che ha annunciato di essere pronto a rivedere il Def, aggiornando le stime sui numeri, dopo la sentenza sulla questione risarcimenti ai pensionati.

Novità degli ultimi giorni poi, ennesimo blocco a possibili novità pensioni, la bozza del documento che i presidenti della Bce, Draghi, della Commissione Ue, Juncker, del Consiglio europeo, Tusk e dell’Eurogruppo, Dijselbloem si preparano a presentare ufficialmente per il rilancio dell’Eurozona. Tra le linee guida nessuna novità che preveda interventi per nuove politiche sociali, ma, anzi, in tal senso, tutto viene rimandato anche di anni, fino a quando cioè non si riuscirà a ristabilire quell’equilibrio economico generale ancora troppo lontano.

D’altro canto, però, in Italia, il nuovo Rapporto sullo Stato Sociale 2015 presentato a Roma e l’ultimo rapporto della Corte dei Conti evidenziano quando sia necessario modificare welfare e pensioni. Bisogna però fare i conti con i soldi che non ci sono ma che si potrebbero recuperare da determinati interventi, come ricalcolo contributivo, tagli di pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo e baby pensioni, che però, per non deludere troppo tutti, potrebbero richiedere un compromesso minimo al premier Renzi che potrebbe essere l’estensione del contributivo donna fino a fine anno.

E’ chiaro, dunque, che ci sono ancora tantissime difficoltà da superare per riuscire a cambiare l’attuale riforma pensioni come si desidera, motivo per cui tutto, a distanza di un anno dall’avvento di questo governo Renzi che sin da subito a dichiarato di agire sulla previdenza, è ancora in stallo. Bisognerà capire se, come detto dal ministro del Lavoro Poletti, questa volta nella Manovra Finanziaria d’autunno qualcosa effettivamente cambierà.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il