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Pensioni donne, vecchiaia, uomini riforma Governo Renzi: novità importanti sentenze in arrivo tribunali magistratura

Gli appuntamenti attesi dei prossimi giorni con nuove sentenze e decisioni che potrebbero avere impatto sulle pensioni: le ultime notizie




Si preannunciano giorni importanti per eventuali modifiche alla riforma pensioni attuale. Tra le novità e ultime notizie in programma, l’appuntamento, il prossimo 23 giugno, poi, con la sentenza dell’Alta Corte che dovrà esprimersi sulla legittimità costituzionale del blocco della contrattazione nel pubblico impiego, sentenza che avrebbe un impatto forte sui conti pubblici. Il documento rileva che gli ‘effetti finanziari derivanti dall'intervento normativo che si esamina sono evidenti.

E infatti l'onere conseguente alla contrattazione di livello nazionale, per il periodo 2010-2015, relativo a tutto il personale pubblico, non potrebbe essere inferiore a 35 miliardi di euro, con un effetto strutturale di circa 13 miliardi di euro, a decorrere dal 2016’.  Un impatto economico che non sosterrebbe certamente gli interventi sulle pensioni sperati, a partire proprio dalle modifiche dei requisiti pensionistici, considerando che mancano già le risorse economiche necessarie per intervenire sulle pensioni e questo ulteriore costo non gioverebbe.

Attesa poi la sentenza dal Tar del Lazio sulla questione del contributivo donna: l’attesa  è per capire se l’opzione del regime di uscita per le donne lavoratrici a 57 anni di età, o a 58 se autonome, con 35 anni di contributi e una pensione ridotta esclusivamente calcolata con calcolo contributivo, possa rimanere in vigore fino a fine 2015. Al momento tutto è infatti in stand by.

E il motivo è che la norma iniziale permetteva l’uscita con il contributivo donna fino al termine del 2015, ma l’Inps ha bloccato questa possibilità, stabilendo che entro il 2015 si devono maturare i requisiti richiesti compresi però i 12 mesi di finestra e i 3 mesi di speranza di vita ed è questo che ha provocato problemi perché in realtà i requisiti da maturare entro fine 2015 non avrebbero dovuto comprendere alcuna finestra ed è per questo che si attende una risposta. Senza dimenticare che è attesa anche la sentenza per i Quota 96 della scuola: il governo ha deciso di risolvere prima la questione risarcimenti stabiliti dall’Alta Corte e poi la questione dei 4mila lavoratori della scuola in attesa della pensione finale da ormai oltre 3 anni,

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il