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Pensioni novità settimana, riforma piano scuolaproroga 730 2015, Imu, tasi, quota 96, riforma enti locali: novità oggi lunedì

Le novità ad oggi lunedì 15 Giugno 2015 del governo Renzi tra questione previdenziale, riforma pensioni e carceraria, approvazione nuovo decreto enti locali e proroghe scadenze fiscali. Le ultime notizie




Continuano ad arrivare segnali negativi per le pensioni che scoraggiano prossimi interventi, mentre il CdM approva finalmente il nuovo decreto enti locali e il ministro Orlando torna a parlare di questione carceraria. Vediamo le novità ad oggi lunedì 15 Giugno 2015 e ultime notizie

Pensioni: La bozza del nuovo documento europeo sembra bloccare tutte le nuove politiche sociali, il ministro dell’Economia Padoan annuncia di essere pronto a rimettere mano al Def e a rivedere i conti, i conti italiani peggiorano, ma c’è chi spinge a intervenire sulle pensioni e solo qualche giorno fa i ministri per gli affari europei di Italia, Germania, Francia,  Repubblica Ceca e Slovacchia hanno presentato un nuovo documento congiunto che rilancia la necessità di cambiamenti per welfare e pensioni. La situazione economica, però, non è facile e lascia pochi spazi di intervento, tanto che si pensa innanzitutto a quegli interventi negativi annunciati dal premier Renzi su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, e al ricalcolo contributivo, che permetterebbero di recuperare nuove risorse da impiegare in ulteriori interventi pensionistici. Per rendere, però, la pillola meno amara, Renzi potrebbe pensare ad u compromesso minimo che si concretizzerebbe nell’estensione del contributivo donna fino alla fine dell’anno, misura che accontenterebbe minoranza Pd ed elettorato. L’attesa, tuttavia, è per i prossimi giorni, quando inizieranno ad arrivare le nuove sentenze dei tribunali, prima sulla legittimità del blocco della contrattazione, poi sulla proroga del contributivo donna, e quindi sui quota 96 della scuola, nonché la situazione dell’accordo tra Grecia e Ue per capire se i 40 miliardi prestati dall’Italia al Paese saranno recuperati e, quindi, avere maggiori possibilità di interventi.

Riforma enti locali: Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo decreto enti locali che, come precisato dal ministro dell'Economia Padoan, rappresenta “un insieme di misure che ha l'ispirazione di allentare i vincoli di operatività degli enti locali e territoriali rispetto al patto stabilità interno, quindi maggiore spazio per gli investimenti”. Tra le misure previste, i Comuni avranno per 4 anni 100 milioni di euro di margine sul Patto di stabilità interno e riceveranno un contributo di 530 milioni di euro per Imu e Tasi”. Nessuna novità, invece, per le Agenzie fiscali. Il il vicepresidente Anci e sindaco di Pesare, Matteo Ricci, ha commentato: “E' un ottimo risultato, raggiunto dopo mesi di trattative. Grazie al governo, che ha accolto gran parte delle istanze dell'Anci e grazie anche al presidente Piero Fassino che, con determinazione, ha sostenuto le posizioni concordate con i sindaci. Ovviamente i problemi degli enti locali rimangono tanti ma oggi, con questo decreto, facciamo un passo avanti nella direzione giusta. Bene, il fondo di compensazione Imu e Tasi (per il 2015 contributo di 530 milioni di euro, ndr)", così come "la rinegoziazione dei mutui contratti con Cassa depositi e prestiti e, soprattutto, l'insieme delle misure che guardano all'allentamento dei vincoli rispetto al patto di stabilità interno (100 milioni di euro di margine per 4 anni, ndr), con attenzione specifica su messa in sicurezza delle scuole e del territorio”.

Quota 96: Tutto ancora in stallo per la definizione di un’eventuale soluzione al caso dei quota 96 della scuola. Il governo si è impegnato a chiudere la questione una volta risolta quella dei risarcimenti ai pensionati, ma dopo le ultime dichiarazioni in merito di ormai qualche settimana fa, null’altro è stato detto. Si resta, dunque, in attesa.

Proroga Unico, 730 2015, Imu e Tasi: Via libera dall’Agenzia delle Entrate alla proroga del primo versamento di Unico 2015 per i contribuenti soggetti agli studi di settore, minimi e forfettari. Il termine di scadenza è stato prorogato dal 16 giugno al prossimo 6 luglio, ma l’auspicio è che tale proroga possa essere allargata a tutti coloro che presentano il modello Unico per la dichiarazione dei redditi. Al momento, per tutti gli altri contribuenti che avranno bisogno di maggior tempo, possono comunque effettuare il versamento dal 7 luglio al 20 agosto pagando una maggiorazione dello 0,40%. I Caf hanno anche chiesto una proroga di 10 giorni per il versamento del modello 730. Valeriano Canepari, presidente Caf Cisl e coordinatore della Consulta nazionale dei Caf, ha espresso preoccupazione viste le tante scadenze fiscali che si prospettano tutte concentrate nelle prossime settimane. Proroga richiesta anche per l’applicazione delle sanzioni per chi paga in ritardo gli acconti di Imu e Tasi 2015.

Indulto a amnistia: Dopo tanto silenzio e mentre continua la discussione sui quattro ddl per le misure di indulto e amnistia, il ministro della Giustizia Andrea Orlando è tornato a parlare della situazione carceraria. E ha detto: “In Italia ci sono norme ‘carcerogene’ che producono e non riducono il crimine. Spendiamo tre miliardi di euro l’anno per l’esecuzione delle pene e abbiamo i tassi di recidiva più alti d’Europa. Perché la paura ha generato paura, ha innescato una spirale che non si interrompe mai”. E in vista della riforma dell’ordinamento penitenziario, Orlando ha detto: “Dobbiamo riempire di contenuti la delega e porci la domanda su quale sia la chiave di volta per cambiare l’opinione comune, perché se in Italia le norme esistenti producono e non riducono il crimine, allora, questo deve essere un elemento di riflessione su cui si deve richiamare l’attenzione del forze politiche e dell’opinione pubblica”.

Riforma scuola: Nonostante la riforma della Scuola continui il suo iter, continuano le manifestazioni di protesta alle novità previste dal governo Renzi.Non solo blocco degli scrutini, mentre ci si avvicina agli esami di Maturità 2015 ma l’Unicobas ha lanciato una nuova mobilitazione contro la riforma scuola per le giornate di lunedì 15, martedì 16 e mercoledì 17 giugno: si tratta di bloccare il processo di analisi e votazione degli emendamenti al ddl di riforma.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il