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Antonveneta, Pop Lodi vara Opa obbligatoria accanto a Ops

Popolare di Lodi lancerà da sola l'Opa obbligatoria su Banca Antonveneta nei tempi e con il prezzo stabiliti dalla Consob indipendentemente dall'esito del ricorso presentato al Tar contro la decisione della Commissione



Popolare di Lodi lancerà da sola l'Opa obbligatoria su Banca Antonveneta nei tempi e con il prezzo stabiliti dalla Consob indipendentemente dall'esito del ricorso presentato al Tar contro la decisione della Commissione.

Lo si legge in una nota dell'istituto in cui si precisa che l'offerta di acquisto, che partirà la prossima settimana, affiancherà l'Ops già annunciata a fine aprile, di cui però viene modificato un aspetto importante: pagamento in contanti al posto dei titoli di debito Bpl che erano parte dell'offerta. Ai possessori di obbligazioni convertibili Antonveneta sarà offerto lo stesso corrispettivo offerto agli azionisti oppure contanti.

A oggi il prezzo teorico a cui Pop Lodi lancerà l'offerta di acquisto obbligatoria su Antonveneta è calcolato intorno a 24,3 euro per azione.

Due giorni fa la Consob ha stabilito l'esistenza di concerto tra la banca lodigiana e altri azionisti di Antonveneta e ha imposto un'offerta pubblica di acquisto per aver superato la soglia del 30% del capitale. Gli azionsiti indicati da Consob sono Emilio Gnutti, Tiberio, Ettore e Fausto Lonati e Danilo Coppola.

Al termine dell'opa, che Pop Lodi lancerà da sola, gli azionisti di Antonveneta che Consob ha giudicato in accordo con l'ad di Popolare di Lodi Gianpiero Fiorani entreranno nel capitale della banca padovana "in misura non superiore alle soglie stabilite dalla normativa di settore applicabile".

Il consiglio dà mandato a presidente e Ad di definire ed eventualmente stipulare, con gli azionisti di Antonveneta che la Consob ha indicato come membri del patto parasociale non dichiarato, un accordo che preveda "un obbligo di preventiva consultazione e di voto per la futura gestione straordinaria di Antonveneta".

Pop Lodi definirà un documento unitario di offerta relativo all'Opa e all'Ops già annunciata prima della decisione Consob.

Il comunicato non parla dell'iter autorizzativo dell'operazione che prevede l'ok della Banca d'Italia e il via libera Consob alla pubblicazione del documento informativo.

L'Opa verrà lanciata entro il 19 maggio. Per la definizione del prezzo, la nota precisa che il prezzo più alto pagato da Pop Lodi per azioni Antonveneta negli ultimi 12 mesi è pari a 27,7 euro e che il prezzo, secondo Bpl, sarà identico a quello dell'Opa obbligatoria prevista da Consob.

Secondo la normativa il prezzo è pari alla media tra i 27,7 euro e la media ponderata del titolo Antonveneta nei 12 mesi precedenti il lancio dell'Opa ed è stimato appunto a 24,3 euro.

Il comunicato non fa riferimento alle risorse necessarie al lancio dell'offerta. Nella nota si legge solo che presidente ed Ad sono incaricati di "stipulare contratti fideiussori con primari istituti di credito nazionali e/o internazionali a garanzia del pagamento del corrispettivo globale dell'Opa".

Sull'identità delle banche coinvolte nel reperimento fondi, i quotidiani avanzano diverse ipotesi. Fonti finanziarie riferiscono che la formalizzazione dei contratti dovrebbe avvenire nei primi giorni della prossima settimana.

Nell'ambito dell'Ops annunciata prima della decisione Consob sull'Opa, Lodi aveva approvato un piano di rafforzamento patrimoniale di circa 3 miliardi fra aumenti di capitale e prestiti obbligazionari, a cui va aggiunta una ulteriore tranche di richiesta di fondi al mercato di 900 milioni di euro.

Questa mattina la controllata di Pop Lodi Bipielle Investimenti ha varato un prestito obbligazionario convertibile per massimi 1,5 miliardi.

La banca lodigiana ribadisce il proprio dissenso verso le decisioni Consob e conferma il fatto che ricorrerà al Tar.

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