Carte di credito squadre di calcio:la nuova strategia del merchandising si chiama Reward

Si chiama Reward la nuova strategia di merchandising del pallone e funziona come una normalissima fidaty card da supermercato.



Se supermercati, grandi magazzini e centri commerciali si contendono la nostra fiducia a colpi di fidelity card, non rimane immune dal contagio fidelizzazione il mondo del pallone.

Dove poteva nascere un'iniziativa commerciale orientata al tifoso se non in Inghilterra dove football e marketing sono due "malattie" oltre che degenerative anche non necessariamente incompatibili?

Si chiama Reward la nuova strategia di merchandising del pallone e funziona come una normalissima fidaty card da supermercato, con la differenza che non si deve passare alla cassa per accumulare punti ma è sufficiente operare comodamente da casa tramite Internet.

Come funziona?

Il tifoso registrando la sua carta di credito presso il sito Web della squadra del cuore aderente all'iniziativa potrà accumulare punti ogni qual volta si rechi nei punti vendita convenzionati.

I premi in palio sono di diversa natura e valore: dai classici gadgets come tazze, cappellini, magliette, al biglietto gratuito per la partita fino all'"esperienza unica" di seguire i propri idoli in trasferta in modalità embedded.

Se oltre Manica l'iniziativa è già consolidata in Italia partirà una fase di monitoraggio gradimento tra le squadre. Ha ufficialmente sottoscritto l'iniziativa solo l'Inter in concomitanza al lancio della sua carta di credito con il Banca Popolare di Milano.

Le società che aderiranno all'iniziativa, mettendo a disposizione la raccolta punti presso i propri rivenditori, vanno da iTunes a Skype, da Dell a Ducati, da Lastminute a Linear.

I numeri di Reward in GB

90 squadre di calcio per un totale di 2 milioni di fan partecipano entusiasti al programma fedeltà del pallone in Inghilterra, lanciato e gestito dalla Sport Loyalty Card (attuali vertici dell'Arsenal).

Se si considera che l'iniziativa è a costo zero per le squadre, i proventi derivano interamente dalle intermediazioni sugli acquisti con una ripartizione tra gestore e squadra. 30 milioni di Euro il giro di affari fatturato da Reward....un business goal senza pari!

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di Marcello Tansini Fonte: pubblicato il