BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma: Gnecchi, Padoan, Reichlin, Poletti, Boldrini, Boeri, Damiano affermazioni

Discussioni, dichiarazioni e posizioni di forze politiche e sociali sulla questione previdenziale continuano a prendere piede: la posizione di Boldrini, Gnecchi, Reichlin, Pizzolante




Discussioni, dichiarazioni e posizioni di forze politiche e sociali sulla questione previdenziale continuano a prendere piede. Tra le novità e ultime notizie, le recenti dichiarazioni della presidente della Camera, Laura Boldrini, che in occasione della presentazione del Rapporto sullo Stato Sociale 2015 all’Università La Sapienza di Roma nei giorni scorsi, ha rilanciato sulla necessità di istituire l’assegno universale come sostegno ai redditi più bassi e come ‘priorità assoluta’. Secondo la Boldrini, infatti, è importante dare un sostegno alle fasce più vulnerabili della popolazione, perché altrimenti si rischia di far aumentare le diseguaglianze.

Secondo Maria Luisa Gnecchi del Pd, invece, per cambiare le pensioni bisogna innanzitutto modulare i requisiti pensionistici in base al tipo di attività lavorativa che si svolge e, quindi, individuare un criterio di adeguamento dell’aspettativa di vita in virtù delle mansioni svolte, delle qualifiche, della durata dell’attività lavorativa e dell’effettiva durata della pensione in essere. La Gnecchi ha infatti sottolineato come l’aspettativa di vita cambia a seconda di diversi fattori come istruzione, qualità della vita e mansioni svolte.

Punta invece su una revisione dei requisiti pensionistici che possano finalmente permettere ai lavoratori di andare in pensione prima Pietro Reichlin, docente di economia politica alla Luiss. L’economista tuttavia sottolinea che le flessioni dei requisiti pensionistici devono comunque essere eque e, in riferimento al rilancio occupazionale, sostenute da strumenti contrattuali adatti.

Sergio Pizzolante è invece tra i firmatari di un nuovo ddl depositato in Commissione Lavoro alla Camera che, sulla scia di quanto già proposto dall’ex ministro Sacconi, chiede maggiore convenienza nel versamento dei contributi volontari, riscatto dei contributi esteso per la copertura di tutti i periodi pregressi o successivi nei quali non sussista un’altra copertura contributiva, revisione del sistema di calcolo e del regime di totalizzazione, e allargamento della pensione supplementare anche alle gestioni esclusive e sostitutive dell’AGO.

Sulla questione del riscatto degli anni di studio ai fini contributivi, dovrebbe essere consentito per ‘la copertura di tutti i periodi pregressi o successivi nei quali non sussista un’altra copertura contributiva (obbligatoria o figurativa) in qualunque gestione assicurativa e a prescindere dalla sussistenza o no di un rapporto lavorativo o di una esperienza lavorativa (esempio stage , tirocini, lavori occasionali)’.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il