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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma settimana. Problemi aumentano e rimane tutto fermo nella realtà

Tante le novità e ultime notizie della settimana sulla questione pensioni, tra necessità di interventi e annunci negativi: la situazione




E’ stata un settimana decisamente importante per le pensioni, nonostante le novità e ultime notizie non proprio positive emerse, dalla bozza del nuovo documento europeo che sembra bloccare tutte le nuove politiche sociali, alle nuove dichiarazioni del ministro dell’Economia Padoan pronto a rimettere mano al Def e a rivedere i conti, dopo la decisione dell’Alta Corte sulla questione dei risarcimenti ai pensionati. Solo qualche giorno fa, mentre i ministri per gli affari europei di Italia, Germania, Francia,  Repubblica Ceca e Slovacchia hanno presentato un nuovo documento congiunto che rilancia la necessità di cambiamenti per welfare e pensioni, i presidenti della Bce, Draghi, della Commissione Ue, Juncker, del Consiglio europeo, Tusk e dell’Eurogruppo, Dijselbloem hanno, invece, messo a punto un nuovo documento con le linee guida per il rilancio dell’Eurozona.

Il documento punta allo sviluppo della moneta unica ma allunga decisamente i tempi di modifiche e interventi sulle pensioni,  nonostante, come attestato dal Rapporto sullo Stato Sociale 2015 presentato alla Sapienza di Roma e l’ultimo rapporto della Corte dei Conti, che rilanciano, invece, sulla necessità di modificare welfare e pensioni e dare avvio a nuove politiche sociali.

La situazione economica, però, non è facile e lascia pochi spazi di intervento, tanto che si pensa di agire innanzitutto con quegli interventi negativi e i tagli già annunciati dal premier Renzi (e sostenuti dal presidente dell’Inps e commissario per la spending review Gutgeld) su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, cumulo, e con il ricalcolo contributivo, con attenzione però anche ad un compromesso minimo che potrebbe essere quello della proroga del contributivo donna che soddisfarebbe alcune delle richieste di modifiche pensionistiche avanzate e accontenterebbe minoranza Pd ed elettorato.

Tutto dunque resta ancora molto confuso e vago, bloccato da un punto di vista di messa in atto concreto delle modifiche e ben poco certamente cambierà dopo l’incontro di lunedì con tra ministro del Lavoro Poletti e sindacati. L’attesa è per capire quali saranno le sentenze dei tribunali, prima sulla legittimità del blocco della contrattazione, poi sulla proroga del contributivo donna, e quindi sui quota 96 della scuola, nonché la situazione dell’accordo tra Grecia e Ue per capire se i 40 miliardi prestati dall’Italia al Paese saranno recuperati e quindi avere maggiori possibilità di interventi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il