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Imu 2015 e Tasi 2015: multe ritardi ed errori chi non paga entro domani F24. Calcolo,compilazione prima casa,seconda casa, terreni

Modalità di calcolo e pagamento acconti Imu e Tasi 2015 con bollettino postale o modello F24: regole e passaggi da seguire per non sbagliare




Prima casa, seconda casa,pertinenze tra box, cantine, solai, garage, uffici, negozi, capannoni e tutti gli altri immobili commerciali: sono questi tutti i fabbricati per cui milioni di contribuenti martedì prossimo 16 giugno sono chiamati a versare la prima rata di acconto di Imu e Tasi 2015. Si paga sulla base delle nuove aliquote 2015 ma considerando che sono decisamente pochi i comuni che le hanno già deliberate, nella maggior parte dei casi bisognerà fare riferimento alle vecchie aliquote 2014.

Non è prevista alcuna novità, rispetto all’anno scorso, per quanto riguarda le regole di calcolo e pagamento delle imposte sulla casa: per il calcolo si parte sempre, sia per Imu che per la Tasi, dalla rendita catastale, che deve essere rivalutata del 5%, il risultato moltiplicato per il coefficiente del proprio immobile e alla cifra che si ottiene devono essere applicate le singole aliquote Imu e Tasi. Se il proprio comune ha anche deliberato eventuali detrazioni, queste andranno sottratte all’importo totale da versare. Nel caso della Tasi, poi, bisognerà dividere questo importo tra inquilini e proprietari.

Agli affittuari di ogni tipo di immobile, a differenza dell’Imu il cui pagamento spetta sempre esclusivamente soltanto ai proprietari, tocca il pagamento di una quota percentuale (compresa tra il 10 e il 30%) del totale, la restante parte dovrà essere versata dai proprietari. E sono sempre due le modalità di pagamento: si può scegliere, infatti, se pagare con bollettino postale o compilando il modello F24.

I bollettini postali si trovano presso tutti gli uffici postali, in parte già precompilati e che dovranno essere completati inserendo tutti i propri dati anagrafici  e le informazioni fondamentali sull’immobile per il quale si paga l’imposta. Il bollettino in bianco deve essere compilato con la Causale- Pagamento Imu; Numero di Conto Corrente = 1008857615 valido in tutta Italia; Dati Anagrafici del contribuente; e Dati catastali dell’Immobile. Per il versamento del 16 giugno bisogna barrare la casella ‘acconto’ mentre per il saldo di dicembre. Il costo del bollettino postale è sempre di 1,30 euro che scende a 70 centesimi per i contribuenti con più di 70 anni e per i contribuenti in possesso di carta dei servizi.

Chi invece sceglie di pagare con modello F24, che permette di avere compensazioni future con il fisco, deve innanzitutto conoscere i codici tributo che per l'Imu sono 3912 per l’abitazione principale e pertinenze, 3914 per i terreni, 3916 per le aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato e 3930 per immobili a uso produttivo al Comune; e per la Tasi sono 3958 per l’abitazione principale e pertinenze, 3959 per i fabbricati rurali strumentali, 3960 per le aree fabbricabili e 3961 per gli altri fabbricati.

Sia per Imu che per Tasi, nella ‘Sezione imu e altri tributi locali’ in corrispondenza della colonna ‘importi a debito versati’ bisogna indicare i rispettivi codici sopra riportati, poi nello spazio ‘codice ente/codice comune’, il codice catastale del comune dove sono situati gli immobili, che si trovano nella tabella del sito www.agenziaentrate.gov.it; barrare lo spazio ‘acc’ che si riferisce all'acconto; nello spazio ‘numero di immobili’ bisogna indicare il numero degli immobili (massimo 3 cifre); nello spazio ‘anno di riferimento’ indicare l'anno d'imposta cu si riferisce il pagamento. In questo caso 2015. Per il versamento di cifre superiori ai mille euro si può usare solo il modello telematico.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il