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Imu e Tasi: oggi ultimo giorno pagamento tutte le città. Multe, sanzioni ritardi ed errori. Ravvedimento, calcolo F24,compilazione

Nuove aliquote 2015 deliberate a Cagliari, Padova, Firenze, mentre a Torino confermate le aliquote di pagamento 2014: quanto costeranno gli acconti di Imu e Tasi 2014?




AGGIORNAMENTO: Multe e sanzioni per ritardi o errori nel pagamento dell'Imu 2015 e Tasi 2015 e come fare a procedere nel ricalcolo e compilazione f24 con codici tributi per ravvedimento in questo articolo

 

Il pagamento della prima rata di acconto di Imu e Tasi 2015 scade tra qualche giorno, esattamente martedì 16 giugno, e non sono stati tanti i Comuni che hanno deliberato le aliquote di pagamento 2015. La maggior parte, infatti, ha mantenuto le vecchie aliquote 2014 per i pagamenti degli acconti e i cittadini di questi Comuni dovranno poi effettuare il conguaglio con le nuove aliquote in sede di saldo, il prossimo 16 dicembre. Tra i Comuni che hanno deliberato le nuove aliquote già per il pagamento di martedì Cagliari, Padova, Firenze, mentre Torino, per esempio, ha deciso di mantenere le aliquote 2014.

Nel capoluogo piemontese, l’aliquota Imu resta al 10,6 su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi al 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille.

Il Comune di Cagliari ha deliberato novità per quanto riguarda la Tasi: nel caso in cui l'immobile sia affittato, la delibera comunale ha previsto la suddivisione della Tasi complessivamente dovuta tra il prioritario per un 85% e l'affittuario al 15%; il Comune di Padova, invece, ha modificato l'Imu, che è passata dall'1,04% allo 0,99%, mentre per la Tasi le aliquote sono del 2,6 per mille per le abitazioni principali e del 2,7 per mille per le abitazioni classificate nelle categorie catastali A/2, A/3, A/4, A/5, A/5, A/6, e A/7 e relative pertinenze e per le abitazioni possedute a titolo di proprietà o usufrutto da anziani e disabili, ed è stata inoltre decisa una detrazione di 50 euro se nel nucleo familiare è presente un soggetto con invalidità pari o superiore al 74%. A Firenze, invece, l’aliquota Imu è al 10,6 per mille mentre l’aliquota Tasi sulle prime case è salita dal 2,5 per mille al 3,3 per mille per le abitazioni principali.

Sono tanti i contribuenti che scelgono di pagare  Imu e Tasi con modello F24: in tal caso è necessario prima conoscere i codici tributo da inserire nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. I codici sono: per la Tasi 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati; e per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune.

Dopo i codici tributo, si passa allo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e bisogna inserire 2015 nel campo ‘Anno di riferimento’.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il