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Imu e Tasi: oggi ultimo giorno pagamento. Domani multe e sanzioni ritardi e errori. Domande e risposte calcolo, casi particolari

Prima rata di acconto di Imu e Tasi in scadenza: martedì 16 giugno milioni di cittadini dovranno infatti effettuare il primo versamento delle imposte sulla casa: come fare




Prima rata di acconto di Imu e Tasi in scadenza: martedì 16 giugno milioni di cittadini dovranno infatti effettuare il primo versamento delle imposte sulla casa. Nessun problema per chi ha preso ormai dimestichezza con il calcolo delle imposte che anche quest’anno seguirà le stesse modalità dell’anno scorso. Resta da controllare le aliquote del proprio Comune da considerare per il calcolo. Molti comuni infatti hanno deciso di mantenere le aliquote 2014 per il primo pagamento di Imu e Tasi 2015, mentre solo alcuni, tra cui Bologna, Firenze, Brescia, Bergamo, Rimini, Ancona, Verona,  Livorno, Reggio Emilia, Asti, Cagliari, Modena, Mantova, Padova, Rovigo, Sondrio, hanno deliberato le nuove aliquote di pagamento Imu e Tasi 2015.

Per il calcolo, si parte sempre dalla rivalutazione della rendita catastale del 5%, si moltiplica il risultato per i coefficienti degli immobili per cui si paga e al risultato ottenuto si applicano le aliquote Imu e Tasi del proprio comune. L’Imu spetta solo ai proprietari, anche nei casi di immobili in affitto, mentre la Tasi deve essere pagata da proprietari e inquilini cui spetta il pagamento della cifra totale da versare in un percentuale compresa tra il 10 e il 30% del totale.

Continuano a non pagare l’Imu abitazioni principali e relative pertinenze (cantine, box, solai) e terreni agricoli dei Comuni montani, mentre pagano la Tasi tutti gli immobili, prime case e pertinenze comprese e ne sono esenti gli immobili posseduti dallo Stato; i fabbricati appartenenti agli Stati esteri e alle organizzazioni internazionali, gli immobili posseduti, nel proprio territorio, dalle regioni, dalle province, dai comuni, dalle comunità montane, dagli enti del servizio sanitario nazionale, destinati esclusivamente ai compiti istituzionali; gli immobili destinati esclusivamente all’esercizio del culto.

Nel caso della Tasi, se nei casi di divorzi e separazioni, paga solo il coniuge cui viene affidata la casa coniugale con decisione del tribunale; nei casi di anziani e disabili proprietari di immobili ma residenti in strutture sanitarie o case di cure si paga regolarmente la Tasi sull’aliquota deliberata dal proprio Comune di residenza. Nei casi di  locazione finanziaria, poi, paga la Tasi l’affittuario a partire dalla data di stipula del contratto e per tutta la sua durata; e nei casi di comproprietà, pagano la Tasi i due o più proprietari dell’immobile in base alle quote di possesso dell’immobile; mentre per gli immobili concessi in comodato ai parenti in linea diretta di primo grado, i singoli Comuni possono decidere di equiparare ad abitazione principale gli immobili concessi in comodato a parenti in linea diretta entro il primo grado, a condizione che questi ultimi le usino proprio come abitazioni principali. L'assimilazione, in base a quanto deciso dal Comune, può valere limitatamente alla quota di rendita risultante in catasto non eccedente il valore di euro 500; o senza alcun limite di rendita nel caso in cui il comodatario faccia parte di un nucleo familiare con Isee non superiore a 15.000 euro annui.

Acconto di Imu e Tasi 2015 si possono pagare sia con bollettino postale, che si trova in tutti gli uffici postali, sia con modello F24 per cui serve conoscere i codici tributo da inserire nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’. Tali codici sono: per la Tasi 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati; e per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune.

C'è poi lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’, 2015.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il