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Pensioni ultime notizie Governo Renzi riforma:pensioni invalidità record aumento e benefici nuovi singole categorie.Tutto negativo

Mentre si continua a cercare una soluzione universale per tutti persistono situazioni pensionistiche che creano squilibrano sociali: le ultime notizie




Mentre si continua a cercare una soluzione universale per tutti, capace di modificare la riforma pensioni attuale, continuano gli squilibri con iniziative per singole categorie e ad esserci, come ha dimostrato l’Inps, alcuni atti concreti per pochi, misure che continuano a costare, essere circoscritte solo a pochi ma anche a bloccare le modifiche per tutti all’attuale legge pensionistica. Il primo squilibrio che crea un gap sociale è ancora quello che riguarda il calcolo retributivo delle pensioni che, come confermano le novità e ultime notizie, potrebbe essere rivisto, con l’introduzione del ricalcolo contributivo per tutti.

Ma nell’attesa della sua approvazione, c’è chi continua a percepire pensioni esagerate rispetto a chi è costretto a vivere con meno di mille euro al mese. Inoltre, dall’operazione trasparenza dell’Inps è risultato che i fondi speciali ricevuti, tra gli altri, da piloti, ferrovieri ed ex dirigenti pubblici, sono di circa il 60% in più di quanto gli spetterebbe, se le pensioni fossero calcolate col metodo contributivo.

In virtù di questi dati, alcuni deputati del M5S hanno depositato in Commissione Lavoro un’interrogazione a per rivedere l’età pensionabile di questi lavoratori e rivederne, pertanto, i costi. A questi costi gonfiati si sommano le spese per le truffe legalizzati che solo negli ultimi anni sono costati allo Stato 1,5 miliari, che potrebbero aumentar ma che rientrano in quel piano di revisione e tagli che vogliono mettere in atto premier Renzi, commissario per la spending review Gutgeld ed ex commissario Cottarelli. Per fare qualche esempio concreto, in alcune Province percepiscano una prestazione di invalidità una famiglia su tre o su quattro e il primato spetta a Oristano dove il 9% delle persone percepisce indennità e pensioni di invalidità.

Non va meglio a Cosenza (prestazioni pari al 7,4% dei residenti), Messina (7,68%) o Reggio Calabria (7,69%). E’ chiaro, dunque, come per rimettere in equilibrio il sistema pensionistico attuale sia necessario proseguire sulla strada di quegli interventi negativi e modifiche all’erogazione di pensioni di invalidità, guerra, cumulo reversibilità e dividere prestazioni assistenziali dalle pensioni vere e proprie.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il