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Imu e Tasi: oggi pagamento ultimo giorno. Multe e sanzioni errori, ritardi e calcolo F24 tutte città e Bologna, Torino, Milano

Pagamenti acconto Imu e Tasi 2015 a Milano, Torino e Bologna: cosa succede a chi paga in ritardo. Proroghe sanzioni o ravvedimento operoso




Domani, martedì prossimo 16 giugno, milioni di contribuenti sono chiamati al versamento della prima rata di acconto delle imposte sulla casa, Imu e Tasi 2015. Nella maggior parte dei Comuni italiani il calcolo delle imposte deve essere o è stato già effettuato sulla base delle aliquote 2014, come a Milano e Torino.

A Milano, infatti, per l’acconto Imu valgono le aliquote 2014 al 6 per mille sull’abitazione principale (nelle categoria A1, A8 e A9) e relative pertinenze, con detrazioni di 200 euro; e al 2,5 per mille per l’abitazione principale classificata nella categoria catastale A2, A3, A4, A5, A6, A7 e relative pertinenze (C2, C6, C7), e allo 0,8 per mille per le abitazioni principali di lusso (categoria catastale A1, A8 e A9). Previste, in questo detrazioni basate sul valore della rendita catastale,in particolare di 115 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a euro 300; 112 euro per le abitazioni con rendita catastale fino a 350,99 euro e così via.

Anche il Comune di Torino per gli acconti ha confermato le aliquote dell’anno scorso, con l’aliquota Imu resta al 10,6 su tutti gli immobili, mentre l’aliquota Tasi al 3,3 per mille, con detrazioni di 110 euro per immobili con rendita catastale fino a 700 euro e di 30 euro per ogni figlio di età inferiore ai 26 anni, mentre per i fabbricati destinati dalle imprese costruttrici alla vendita, fino a quando restano invenduti e non sono affittati si calcola la Tasi su un’aliquota del’1 per mille. Il Comune di Bologna, invece, ha deciso di aumentare l'Imu sulle case affittate a canone concordato o date in comodato a parenti, mentre la Tasi è aumentata dal 3,3 per mille al 4,3 per mille.

Per chi dovesse ancora effettuare il calcolo, si parte dalla rivalutazione della rendita catastale del 5%, si moltiplica il risultato per i coefficienti degli immobili per cui si paga e al risultato ottenuto si applicano le aliquote Imu e Tasi del proprio comune. Per pagare, invece, si usano bollettino postale o modello F24. Per l’F24 serve, innanzitutto, conoscere i codici tributo da inserire nella sezione intitolata Sezione Imu e altri Tributi locali in corrispondenza delle somme indicate nella colonna ‘importi a debito versati’.

I codici sono: per la Tasi 3958 su abitazione principale e pertinenze, 3959 su fabbricati rurali strumentali, 3960 su aree fabbricabili, 3961 su altri fabbricati; e per l’Imu 3912 per abitazione principale e pertinenze, 3914 per terreni, 3916 per aree fabbricabili, 3918 per altri fabbricati, 3925 per immobili a uso produttivo allo Stato, 3930 per immobili a uso produttivo al Comune. Occorre quindi compilare lo spazio codice ente/codice comune in cui bisogna indicare il codice catastale del Comune nel cui territorio sono situati gli immobili, il campo Numero immobili, dove indicare numero degli immobili, la tipologia di pagamento nella casella ‘Acc’ (acconto) per il pagamento del 16 giugno, e lo spazio ‘Anno di riferimento’, 2015.
 
Se la richiesta di proroga di entrata in vigore di multe e sanzioni previste per i pagamenti in ritardo degli acconti non dovesse essere accolta, già da mercoledì 17 si potrà comunque continuare a pagare ma con le classiche regole del ravvedimento operoso.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il