BusinessOnline - Il portale per i decision maker








Imu 2015 e Tasi 2015: ravvedimento operoso multe, sanzioni per errori, ritardi. Compilazione F24, calcolo,codici tributi.Come fare

Oggi, martedì 16 giugno, scadono i termini di versamento degli acconti di Imu e Tasi 2015 anche se si spera ancora in una decisione dell’ultimo momento per le proroghe: come pagare in ritardo con ravvedimento operoso




Oggi, martedì 16 giugno, scadono i termini di versamento degli acconti di Imu e Tasi 2015 anche se si spera ancora in una decisione dell’ultimo momento per le proroghe richieste dell’entrata in vigore di multe e sanzioni, considerando che questi ultimi giorni sono stati piuttosto impegnativi per Caf e commercialisti, alle prese non solo con i pagamenti delle imposte sulla casa ma anche con gli adempimenti delle scadenze delle dichiarazioni dei redditi.

Molta gente, infatti, aspettava i bollettini precompilati mai arrivati e solo nei giorni a ridosso delle scadenze dei pagamenti hanno affollato Caf e studi dei professionisti abilitati per effettuare il calcolo di quanto avrebbero dovuto versare.

Al momento, se non dovessero essere confermate le proroghe chieste, per chi paga da domani acconto Imu e Tasi, dovranno essere applicate multe e sanzioni previste dal cosiddetto ravvedimento operoso. Si parte dal ravvedimento sprint, per chi paga entro 14 giorni dalla data di scadenza prevista del pagamento delle imposte, che prevede interessi giornalieri calcolati in base al tasso annuale e sanzioni dello 0,2%, sempre giornaliero, sull’importo dovuto; c’è poi il ravvedimento breve, che scatta tra il 15esimo e il 30esimo giorno dopo la scadenza del termine, e che prevede la sanzione del 3% sull’importo da versare.

Chi paga tra i 30 e i 90 giorni dovrà farlo con il ravvedimento medio, che prevede sempre gli interessi giornalieri calcolati in base al tasso annuale e una sanzione pari a 3,33% del dovuto; segue il cosiddetto ravvedimento lungo, se si paga tra i 90 giorni e massimo un anno dalla data di scadenza, e che prevede una sanzione fissa del 3,75% sommata ai soliti interessi giornalieri. Chi paga, invece, oltre l’anno di scadenza del pagamento, dovrà applicare una sanzione del 30%.

Per pagare Imu e Tasi in ritardo con modello F24, devono sempre essere inseriti nella sezione ‘Sezione Imu e altri Tributi locali’ in corrispondenza delle cifre indicate nella colonna ‘importi a debito versati’ i giusti codici tributo, che per la Tasi sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati, e per l’Imu 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 sulle aree fabbricabili, e 3918 sugli altri fabbricati; deve essere compilato lo spazio codice ente/codice comune in cui scrivere il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile; e i campi Numero immobili, tipologia di pagamento; barrare la casella ‘Acc’; riportare l’anno 2015, cui si riferisce il pagamento. Inoltre, deve essere inserito il tributo omesso, indicato con l’apposito codice tributo, e sanzione e interessi e deve essere barrata l’apposita casella ‘Ravv’, che sta appunto per ravvedimento.

Ti è piaciuto questo articolo?




Commenta la notizia



Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il