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Imu 2015 e Tasi 2015: sanzioni per errori e multe per ritardi. Come fare ravvedimento operoso F24. Codici tributo, compilazione

Come pagare in ritardo acconti Imu e Tasi 2015: la possibilità con ravvedimento operoso. Sanzioni e interessi previsti e come fare




Oggi 16 giugno scade il pagamento degli acconti di Imu e Tasi 2015 in tutte le città di Italia, da Milano a Bari, da Torino a Roma, Bologna, Palermo, Cosenza, Brescia, Bergamo, La Spezia, Genova, Reggio Emilia, Modena, Cagliari, Novara, Sassuolo, Lecce, Pescara, Ancona. Ancora nessuna novità sulle attese proroghe dell’entrata in vigore delle sanzioni che da domani 17 giugno peseranno su coloro che pagheranno in ritardo. A partire da domani, infatti, sarà sempre possibile continuare a pagare l’Imu e la Tasi con il cosiddetto ravvedimento operoso, che permette al contribuente di pagare l'imposta dovuta con una piccola sanzione.

In baso al ritardo con cui il contribuente effettua il pagamento, potrà pagare sanzioni ridotte ed interessi calcolati sempre in base al numero di giorni di ritardo. Diverse, infatti, le tipologie di ravvedimento: c’è il     ravvedimento Sprint, che prevede la possibilità di versare l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,2% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale; segue il ravvedimento Breve, per chi paga dal 15esimo al 30esimo giorno di ritardo, che prevede una sanzione fissa del 3% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

A seguire troviamo il ravvedimento Medio, per chi paga dopo il 30esimo giorno di ritardo fino al 90esimo giorno, e prevede una sanzione fissa del 3,33% (sanzione minima ridotta ad 1/9) dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale; e infine, il ravvedimento Lungo, valido per chi paga oltre il 90esimo giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione, e prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale.

E’ chiaro dunque che se si è in ritardo con il pagamento, conviene pagare con il ravvedimento sprint che prevede sanzioni miniori. E per pagare in ritardo, nel modello F24 devono sempre essere inseriti nella sezione ‘Sezione Imu e altri Tributi locali’ in corrispondenza delle cifre indicate nella colonna ‘importi a debito versati’ i giusti codici tributo, che per la Tasi sono 3958 su abitazione principale, 3959 su fabbricati rurali, 3960 per le aree fabbricabili, 3961 per altri fabbricati, e per l’Imu 3913 su fabbricati rurali, 3914 sui terreni, 3916 sulle aree fabbricabili, e 3918 sugli altri fabbricati; deve essere compilato lo spazio codice ente/codice comune in cui scrivere il codice catastale del Comune dove si trova l’immobile; e i campi Numero immobili, tipologia di pagamento; riportare l’anno 2015, cui si riferisce il pagamento; inserire il tributo omesso, indicato con l’apposito codice tributo, e sanzione e interessi; barrare l’apposita casella ‘Ravv’, ravvedimento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il