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Pensioni vecchiaia, donne, anzianità riforma Governo Renzi: novità nulle o negative su quota 100, assegno universale,mini pensione

Si continua a discutere di modifiche alla riforma pensioni ma tutto è fermo e rimandato alla prossima Manovra Finanziaria: molto dipenderà dalle condizioni economiche di Italia




Il governo Renzi continua a discutere di riforma pensionistica e, nell’attesa che si creino le condizioni ottimali per poter modificare l’attuale legge pensionistica così come richiesto da tutti, continuano ad arrivare legge solo per singole categorie di lavoratori, da usuranti ai quota 96 della scuola. La necessità è quella però di definire una soluzione universale anche se alla luce delle novità e ultime notizie non sembra poi si tratti di un’operazione così semplice. O meglio, semplice lo sarebbe l’Italia non fosse alle prese con la grave crisi economica che, invece ,l’attanaglia ormai da anni. E’, infatti, a causa della crisi, della mancanza di risorse economiche e di necessità di sostenibilità finanziaria al nostro Paese che è stata varata ed è ancora in vigore l’attuale legge sulle pensioni, l’unica che riesce a garantire sostenibilità all’Italia in crisi.

E questo è il motivo per cui, da sempre, ministro dell’Economia Padoan e Ue si dicono contrari a qualsiasi modifica sulle pensioni attuali. Ed effettivamente a causa di questo quadro negativo e di conti che continuano a peggiorare, tutto è ancora fermo. Ed anche il presidente della Bce Draghi ha chiaramente lasciato intendere di non essere favorevole a interventi sulle pensioni. A rendere la situazione ancora più nera, gli ultimi dati su spesa pensionistica e spesa previdenziale, decisamente in crisi, e l’annuncio del ministro dell'Economia Padoan, pronto ad aggiornare il Def, dopo la sentenza dell’Alta Corte sui risarcimenti.

Intanto, anche il presidente dell’Inps Boeri ha spiegato che piani di quota 100, a 62 anni con 35 anni di contributi, mini pensione, nonostante le penalizzazioni applicate, non si possono al momento approvare, perché troppo costosi. E ha rimandato tutto alla prossima Manovra Finanziaria. Più probabili invece interventi negativi e drastici di taglio alle spese per l’assistenza, revisione di baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità, guerra, cumulo, e ricalcolo contributivo, che certamente non faranno rallegrare i cittadini. E’ ben chiaro, dunque, che c’è ancora molta strada da fare per agire sulle pensioni, anche se molto dipenderà, esattamente come accadeva un anno fa, dall’evolversi dalle condizioni economiche dell’Italia.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il