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730 ordinario, precompilato, CU: proroga quasi ufficiali. Per, quando e come. Sanzioni e multe per Imu, Tasi errori e ritardi

E’ ancora caos sulle scadenze fiscali di questo mese di giugno, tra conferme di proroghe e sanzioni al via: novità e cosa fare. Le regole da seguire




E’ ancora caos sulle scadenze fiscali di questo mese di giugno cui sono chiamati milioni di contribuenti italiani: la situazione sembra essersi ormai ben definita, tra approvazioni di proroghe e conferme di sanzioni, ma è corsa dei cittadini a mettersi in regola con tutti gli adempimenti. Dopo che l’Agenzia delle Entrate ha concesso una proroga al 6 luglio per il primo versamento di Unico 2015, valida però per i contribuenti soggetti agli studi di settore, i minimi e i forfettari, non per tutti quindi, che saranno soggetti alle sanzioni previste come sempre.

Potranno, infatti, comunque effettuare il pagamento in ritardo, dal 7 luglio e fino al 20 agosto, ma con una maggiorazione dello 0,40%. Ci sarà più tempo per i Caf anche per l’invio del modello 730. Il termine di scadenza per la trasmissione dei modelli 730 online è stato, infatti, prorogato dal 7 al 23 luglio prossimo ma a patto che il Caf si impegni ad inviare entro la prima scadenza fissata l’80% dei modelli da loro gestiti.

Resta però da chiarire se tale proroga vale esclusivamente per gli invii effettuati dai Caf o se vale anche per i singoli contribuenti che inviano la dichiarazione dei redditi precompilata online in piena autonomia. Più tempo anche per il rinvio delle Cu corrette.

Nulla di fatto, invece, per quanto riguarda la richiesta di proroga di entrata in vigore delle sanzioni e delle multe previste per chi paga gli acconti Imu e Tasi 2015 in ritardo, proprio a partire da oggi, mercoledì 17 giugno. Era, infatti, ieri 16 giugno il termine ultimo di scadenza dei versamenti. I ritardatari potranno pagare da oggi con il cosiddetto ravvedimento operoso, sistema che consente di pagare con sanzioni e interessi ridotti e calcolati in base al giorno di ritardo in cui si paga rispetto alla scadenza ufficiale. E proprio in base ai giorni di ritardo di pagamento si distinguono diversi tipi di ravvedimento.

Esiste infatti il ravvedimento Sprint, che prevede la possibilità di versare l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,2% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale; il ravvedimento Breve, per chi paga dal 15esimo al 30esimo giorno di ritardo, con una sanzione fissa del 3% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri; il ravvedimento Medio, per chi paga dopo il 30esimo giorno di ritardo fino al 90esimo giorno, e prevede una sanzione fissa del 3,33% (sanzione minima ridotta ad 1/9) dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale; e infine, il ravvedimento Lungo, valido per chi paga oltre il 90esimo giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione, e prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il