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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: leggi singole nuove seppur quota 100, assegno universale, mini pensione bloccate

Nell’attesa di una soluzione universale per tutti e di piani di uscita con quota 100, mini pensione, contributivo per tutti ancora leggi per singole categorie di persone: quali sono e novità




I lavoratori continuano a chiedere che i requisiti di accesso alle pensioni vengano modificati, partiti politici, forze sociali ed esperti sono concordi sulla necessità di modificare l’attuale legge pensionistica ma si prosegue decisamente a rilento sulla materia.. Le novità e ultime notizie confermano, infatti, ostacoli e problemi necessari da superare  prima di poter intervenire sull’attuale riforma pensioni, mentre ministro del Lavoro Poletti e presidente dell’Inps Boeri rimandano tutto alla prossima Manovra Finanziaria. Molto, fino ad allora, dipenderà dall’andamento dell’economia italiana e solo se si verificheranno miglioramenti si potrà realmente agire.

Nell’attesa di una soluzione universale per tutti e di piani di uscita con quota 100, mini pensione, contributivo che dovrebbero interessare tutti i lavoratori, continuano ad arrivare proposte e richieste dedicate però solo a singole categorie di lavoratori, il che ben mette in evidenza come continuano a perpetrarsi gli errori di sempre, cioè pensare solo a determinate persone piuttosto che lavorare per definire situazioni ideali in cui poter agire per tutti. Tra le ultime notizie, la presentazione di un nuovo disegno di legge della Lega Nord che chiede di allargare le tutele previdenziali ai lavoratori che avevano 15 anni di contributi prima del 1992, e che interesserebbe, dunque, solo quelle lavoratrici che hanno versato quindici anni di contributi entro il 31 dicembre 1992, le autorizzate ai volontari prima del 1992, le lavoratrici impiegate in attività fortemente discontinue.

Altre richieste riguardano i quota 96 della Scuola, categoria la cui specificità sembra essere stata dimenticata dall’attuale legge e per cui Sel e M5S hanno presentato ben sette emendamenti al ddl sulla Buona Scuola per la pensione con le vecchie regole dei 4mila docenti e personale Ata ancora bloccati a lavoro. Altra richiesta avanzata riguarda l’estensione dei diritti dei lavoratori usuranti, con particolare riferimento ai lavoratori edili.

Altre novità riguardano i lavoratori della P.A., sempre pensando che eventuali cambiamenti per gli statali possano poi essere estesi anche ai privati per evitare discriminazioni. L0intenzione è quella di riproporre la staffetta generazionale a passaggio al part time, in modo da permettere al lavoratore di ridurre il suo orario di lavoro, percepirebbe, conseguentemente, uno stipendio ridotto, ma i contributi che continuerebbero ad essere regolarmente pagati dall’azienda fino al normale raggiungimento della pensione finale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il