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Pensioni Governo Renzi ultime notizie riforma Pa e Scuola con all'interno leggi part time, quota 100, assegno universale

Possibili novità riforma pensioni attuale con ripresa discussioni su riforma Scuola e P.A.: cosa potrebbe cambiare e quali correzioni legge attuale aspettarsi? Le ultime notizie




Il premier Renzi fa un nuovo passo indietro sull’assegno universale e nell’attesa di vedere quali saranno le conseguenze delle sue ultime dichiarazioni per la definizione del piano di interventi sulle pensioni che il presidente dell’Inps Boeri si prepara a presentare entro fine mese, novità e ultime notizie interessanti sulle pensioni potrebbero arrivare dalle possibili novità in discussione nella riforma della Scuola e della Pubblica Amministrazione.

Si tratta di misure che se approvate per singole categorie, come i quota 96 della scuola o gli statali, potrebbero aprire le porte a ulteriori interventi per tutti. Vediamo nel dettaglio cosa potrebbe succedere. Sarà votato entro questa settimana il Piano della Buona Scuola di Renzi si attende di conoscere il futuro dei quota 96 della Scuola.

Dopo la presentazione dei sette emendamenti presentati da Sel e M5S e l’impegno che il governo ha promesso di mantenere per chiudere una volta per tutte la partita sui quota 96 della scuola, la speranza è quella di vedere finalmente approvato il loro pensionamento definitivo con le vecchie norme previdenziali, per coloro che hanno raggiunto i requisiti pensionistici necessari nell’anno 2011-2012. Se questa questione venisse chiusa così, si tratterebbe della prima reale correzione all’attuale riforma pensioni, prima novità che potrebbe aprire la strada a ulteriori interventi di modifica, come uscita con quota 100.

Con la riforma della P.A., invece, dovrebbe tornare in discussione la possibilità di rivedere i requisiti di uscita dal lavoro con la staffetta generazionale e il passaggio al part time, con  riduzione dell’orario di lavoro, e conseguentemente dello stipendio, ma con i contributi previdenziali che continuerebbero ad essere regolarmente pagati dall’azienda fino al normale raggiungimento della pensione finale. Tra i nuovi ddl presentati anche uno che prevede il part-time per gli infermieri a cui mancano meno di 3 anni dalla pensione in modo da favore le assunzioni di nuovi giovani disoccupati con meno di 35 anni.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il