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Pensioni leggi nuove singole categorie, riforma giustizia, proroga 730 precompilato, riforma interessi novità oggi venerdì

Le novità ad oggi venerdì 19 giugno del governo Renzi tra questione previdenziale e caso dei quota 96 della scuola, proroghe scadenze fiscali e riforma conflitto di interessi




Vediamo le novità ad oggi venerdì 19 giugno del governo Renzi tra questione previdenziale e quota 96 della scuola, proroghe delle scadenze fiscali per presentazione e pagamento 730. E non solo. Di seguito le ultime notizie

Pensioni: Ministro del Lavoro Poletti e presidente dell’Inps hanno rimandato interventi sulle pensioni alla prossima Manovra Finanziaria, ma il dibattito sulla questione previdenziale continua ad essere apertissimo e al centro di incontri che continuano a susseguirsi, tra ambiti parlamentari e convegni, e continuano ad arrivare anche e ancora proposte e nuovi ddl. Nell’attesa di una soluzione universale per tutti e di piani di uscita con quota 100, mini pensione, contributivo che dovrebbero interessare tutti i lavoratori, infatti, tra le novità e ultime notizie, un nuovo disegno di legge della Lega che chiede di allargare le tutele previdenziali ai lavoratori che avevano 15 anni di contributi prima del 1992, e che interesserebbe, dunque, solo quelle lavoratrici che hanno versato quindici anni di contributi entro il 31 dicembre 1992, le autorizzate ai volontari prima del 1992, le lavoratrici impiegate in attività fortemente discontinue.  Altre novità riguardano i lavoratori della P.A.: l’intenzione è quella di riproporre la staffetta generazionale e il passaggio al part time, per permettere al lavoratore di ridurre il suo orario di lavoro, e lo stipendio ridotto, ma i contributi che continuerebbero ad essere regolarmente pagati dall’azienda fino al normale raggiungimento della pensione finale.

Riforma conflitto di interessi: Il testo sulla riforma del conflitto di interesse dovrebbe approdare in Aula il prossimo 22 giugno per poi passare al Senato. Il Pd mira a modificare la legge Frattini con norme che definiscano i profili e le condizioni per cui un soggetto si ritrova in conflitto di interessi superando il criterio per cui il conflitto di interessi interviene solo sugli atti. Tra le altre misure, la definizione dei soggetti a cui applicare la norma: si tratta di decidere se far valere le misure solo per i componenti del governo o anche per i deputati, intervenendo così sul regime delle incompatibilità; e definire le sanzioni e come devono essere graduate.

Quota 96: Si attende la discussione della riforma della Scuola per capire se potranno effettivamente arrivare novità e soluzioni per i quota 96 della scuola. Il governo infatti si è impegnato a chiudere la questione dopo aver risolto il caso risarcimenti ai pensionati ma probabilmente a giorni, quando cioè si tornerà a parlare di riforma della Scuola, si potranno avere eventuali conferme.

Proroga 730 ufficiale o quasi: Dopo che l’Agenzia delle Entrate ha concesso una proroga al 6 luglio per il primo versamento di Unico 2015, valida però per i contribuenti soggetti agli studi di settore, i minimi e i forfettari, non per tutti quindi, che saranno soggetti alle sanzioni previste come sempre. Potranno, infatti, comunque effettuare il pagamento in ritardo, dal 7 luglio e fino al 20 agosto, ma con una maggiorazione dello 0,40%, ci sarà più tempo per i Caf anche per l’invio del modello 730. Il termine di scadenza per la trasmissione dei modelli 730 online è stato, infatti, prorogato dal 7 al 23 luglio prossimo ma a patto che il Caf si impegni ad inviare entro la prima scadenza fissata l’80% dei modelli da loro gestiti. Resta però da chiarire se tale proroga vale esclusivamente per gli invii effettuati dai Caf o se vale anche per i singoli contribuenti che inviano la dichiarazione dei redditi precompilata online in piena autonomia.

Riforma tribunali: Sono state approvate le nuove linee guida per nuovo regolamento interno al Consiglio superiore della magistrature ma bisognerebbe, per molti, modificare iter e tempi di azione di una giustizia troppo lenta in Italia. E a tal proposito, il presidente della Repubblica, Sergio Mattarellla, ha dichiarato: “Il Paese ci chiede un'amministrazione della giustizia veloce per dar peso sempre maggiore alla sua autorevolezza. A tal proposito la copertura in tempi rapidi degli incarichi degli uffici giudiziari rappresenta il primo tassello necessario”. Passando alle eventuali novità che dovrebbero rivedere processi e tribunali, si è registrato un calo del 20% di nuove cause civili a gennaio 2015 rispetto allo stesso mese dell'anno precedente da quando è entrata in vigore la riforma civile. Nel 2014 si è registrato un calo complessivo del 13,8%. Questi gli ultimi dati resi noti dal ministro della Giustizia Orlando, presentando i dati della riforma introdotta con la legge 132 del 2014. Per il ministro, “Si tratta di un dato strutturale che ci consente di dire che la febbre del sistema è scesa. Naturalmente sul dato pesa anche la crisi economica”.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il