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Controllo lavoro pc, cellulari, computer,tablet in ufficio aziendale: nuove regole ufficiali Governo Renzi come funzionano,per chi

Il Jobs Act cancella l'autorizzazione per controllare a distanza PC e cellulari dei lavoratori. Non serve l'accordo con i sindacati.




Per controllare computer, tablet e cellulari messi a disposizione dall'azienda non saranno necessari un permesso ministeriale o un accordo sindacale. Lo stesso vale per i badge, i tesserini e gli altri strumenti che consentono alle aziende di controllare e misurare gli accessi e le presenze al lavoro dei dipendenti. Per impianti audiovisivi e altri strumenti serve un accordo collettivo con Rsu o Rsa. In mancanza di una intesa serve l'autorizzazione della direzione territoriale del lavoro. Sono le norme contenute nel decreto attuativo del Jobs Act che nella giornata di oggi finiranno in commissione Lavoro di Camera e Senato per un parere non vincolante.

Le nuove regole entreranno dunque in vigore tra alcuni mesi, dopo che il governo avrà acquisto il parere del parlamento. Si tratta di una decisa sterzata rispetto all'articolo 4 dello Statuto dei lavoratori relativo alle nuove tecnologie. Naturalmente non possono essere violate le norme generali sulla privacy, ma potrà bastare una semplice nota informativa. I dati possono essere utilizzati "per ogni fine connesso al rapporto di lavoro, purché sia data al lavoratore adeguata informazione".

Nella relazione che illustra il decreto che semplifica e razionalizzare le procedure nel campo del lavoro viene messo nero su bianco come l'accordo sindacale o l'autorizzazione ministeriale non siano necessari "per l'assegnazione ai lavoratori degli strumenti utilizzati dal lavoratore per rendere la prestazione lavorativa, pur se dagli stessi derivi anche la possibilità di un controllo a distanza del lavoratore". Sulla questione è intervenuto Cesare Damiano, presidente della Commissione lavoro della Camera dei deputati: "Buon senso vorrebbe che il governo, come è avvenuto nel passato, affidasse questa regolamentazione alla contrattazione delle parti sociali. Soltanto in caso di non raggiungimento di un'intesa può intervenire la legge: confido nella capacità di discernimento del ministro Poletti".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il