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Pensioni per pochi singole nuove leggi presentate, riforma fiscale, quota 96, amnistia, indulto: novità ad oggi sabato

Le novità ad oggi sabato 20 giugno del governo Renzi tra pensioni e quota 96, questione carceraria e nuova riforma del Fisco. Le ultime notizie




Ancora novità pensioni per singole categorie di lavoratori, mentre si attendono risposte concrete, finalmente, per i quota 96 della scuola. Le altre novità ad oggi sabato 20 giugno

Pensioni: Nell’attesa che finalmente vengano approvate novità pensioni che modifichino, come da tutti richiesto, i requisiti per accedere ai trattamenti previdenziali finali, tra quota 100, mini pensione o prestito pensionistico, uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni, e nell’attesa di ritrovi un punto d’accordo sull’assegno universale, si o no, si susseguono nuove proposte di intervento ma solo destinate a singole categorie di lavoratori, con il rischio di incorrere nuovamente nell’errore di tutelare esclusivamente alcuni lavoratori. Le novità riguardano un disegno di legge della Lega che chiede di estendere le tutele pensionistiche alle lavoratrici che hanno versato quindici anni di contributi entro il 31 dicembre 1992 e le lavoratrici impiegate in attività fortemente discontinue; quota 96 della scuola che hanno maturato i loro requisiti pensionistici entro l’anno 2011-2012 per cui si continua a chiedere la pensione con le vecchie regole previdenziali; e ancora, richiesta l’estensione dei diritti pensionistici che toccano ai lavoratori usuranti anche per gli edili. Si attende poi la discussione su staffetta generazionale e part time per i lavoratori dipendenti, nella riforma della Pubblica Amministrazione, novità che se approvata per gli statali dovrebbe essere estesa poi anche ai lavoratori privati.  

Riforma Fisco: Sostituire Equitalia nella riscossione coattiva dei tributi locali, ma chiudere definitivamente anche le questioni su frode e reati fiscali, Iva e Tasi. La questione sempre più discussa è sempre quella della depenalizzazione per le frodi fiscali inferiori al 3% del reddito imponibile, la cosiddetta norma salva Berlusconi. Il governo continua sulla strada per cui chi evade il Fisco con fatture false o altri mezzi fraudolenti compie un reato e quindi sarà soggetto a sanzioni penali (carcere fino a sei anni e la confisca dei proventi del reato). Ancora incerta l’applicazione del a soglia del 3% e l’impunibilità per omessi versamenti Iva, nel caso di un imprenditore in crisi. Intanto, verso una nuova riforma fiscale si muove anche la Commissione Ue vuole riformare la tassazione delle imprese in Europa per renderla più trasparente ed equa e per combattere l'evasione.

Quota 96: Nell’attesa che vengano discussi i sette emendamenti presentati da Sel e M5S al ddl sulla Buona Scuola, non si hanno ancora novità particolari sulla situazione dei quota 96 della scuola e sul loro possibile pensionamento a partire dal prossimo mese di settembre. Non resta, dunque, che attendere ancora per capire se effettivamente il governo saprà fornire delle linee guida di intervento in merito che soddisfino, soprattutto, i 4mila interessati in attesa da oltre tre anni di congedo definitivo.

Indulto e amnistia: La situazione carceraria italiana, nonostante le difficoltà ancora persistenti nelle nostre strutture penitenziarie, ha portato il Consiglio d’Europa ad aprirsi e approvare il lavoro svolto dal ministro Andrea Orlando. In questi ultimi giorni il dibattito sulla questione carceraria si è spostato sul caso di Henrique Pizzolato, condannato in Brasile nel 2012 a 12 anni e sette mesi di reclusione per i reati di corruzione, peculato e auto-riciclaggio. Pizzolato ha deciso di fuggire in cerca di giustizia e per sottrarsi alle condizioni inumane dei penitenziari brasiliani. Sul caso si pronuncerà il prossimo 23 giugno il Consiglio di Stato, in particolare sulla sospensione della procedura di estradizione per poi annullare il provvedimento ministeriale.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il