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Pensioni Governo Renzi ultime novità riforma: risultati ballottaggi Pd,Lega,M5S,Forza Italia, conseguenze importanti per pensioni

La perdita di voti del Partito Democratico impongono al premier Renzi un cambio di passo anche nelle relazioni con gli alleati sinistra. Aperture alla riforma pensioni.




Le ultime elezioni amministrative hanno dimostrato come il Partito Democratico lacerato al suo interno e senza alleati esce sconfitto dinanzi a un centrodestra compatto e a un Movimento 5 Stelle che continua a raccogliere un buon bottino di consensi. Inevitabile allora un cambio di marcia che passa anche dal dialogo con la sinistra del partito. Ecco allora che potrebbero trovare spazio misure sul cambiamento del welfare ovvero sulla riforma pensioni. Naturalmente il cammino sono sarà semplice: agli ostacoli politici si sovrappongono quelli economici, ma si tratta di un crocevia decisivo anche per la sopravvivenza dello stesso esecutivo.

In particolare, fa rumore il risultato a sorpresa, in questa tornata di ballottaggi, per la città di Venezia: il candidato del centrosinistra, il senatore del Pd ed ex pm Felice Casson è stato battuto da Luigi Brugnaro, imprenditore, in corsa con il centrodestra: la sfida si è conclusa 53,2% a 46,8%. Non sono un caso le prime aperture del premier Matteo Renzi sul fronte previdenziale. Fino a questo momento si era tenuto alla larga dalla questione pensioni, limitandosi a vaghe promesse.

Non era andato meglio al test delle elezioni regionali 2015, dove il Pd è arrivato dopo mesi di polemiche e tensioni interne, in particolare in Liguria, Veneto, Campania e Puglia. In Liguria, dopo il caos alle primarie (con Sergio Cofferati, sconfitto, che ha parlato di brogli e poi abbandonato i dem) Raffaella Paita è stata sconfitta dal forzista Toti. Determinante la frattura a sinistra, che ha schierato il civatiano Luca Pastorino. In Veneto la candidata renziana Alessandra Moretti è stata staccata dal leghista Luca Zaia di quasi 30 punti e il partito è precipitato dal 37,5% delle Europee al 16,7%. In Campania finisce sotto attacco il candidato dem Vincenzo De Luca, che vince le elezioni: la sua condanna a un anno per abuso d'ufficio lo rende incompatibile con la carica di governatore per la legge Severino.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il