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Pensioni anticipate ultime notizie: legge universale tanto annunciato manca ancora. Singole leggi per pochi proseguono

L'auspicio di un provvedimento universale e definitivo sulla riforma pensioni valido per tutti i lavoratori resta ancora disatteso.




Siamo ancora ben lontani dalla stesura di un piano organico di riforma pensioni. Sono novità e ultime notizie a raccontare della continua proposizione di disegni di legge a tutela di singole categorie di lavoratori. Il caso più recente è la ripresa del dibattito sulle lavoratrici quindicenni, quelle che hanno raggiunto i 15 anni di contributi entro il 31 dicembre 1992. La proposta della Lega prevede l'impiego delle risorse stanziate nel fondo esodati, anche a tutela dei lavoratori nella Cassa Edile. In buona sostanza si tratta di un'altra salvaguardia che evidentemente va nella direzione opposta dell'auspicio di Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, di elaborare un provvedimento universale e definitivo per tutti i lavoratori.

In parallelo non ha ancora trovato una soluzione la questione dei quota 96 del mondo della scuola ovvero quei lavoratori che, nonostante il compimento di 61 anni d'età e il raggiungimento di 35 anni di contributi previsti dalla normativa di riferimento, non sono andati in pensione a causa dell'introduzione delle norme contenute nella legge attuale , che non hanno tenuto conto della peculiarità del calendario scolastico. La novità è rappresentata dagli emendamenti del Movimento 5 Stelle e di Sinistra Ecologia e Libertà al piano Buona Scuola del governo.

Qualche spiraglio positivo sta arrivando dalla timida ripresa economica. Nel primo trimestre del 2015 il Pil è aumentato dello 0,3% e gli investimenti sono cresciuti dell'1,5%. Per il ministro dell'Economia Pier Carlo Padoan, questo è un dato favorevole "perché è il segnale che la capacità produttiva si espande e anche l'occupazione". Gli fa eco il presidente del Codacons Carlo Rienzi: "Si tratta di un segno positivo, che potrebbe rappresentare l'inizio di una vera ripresa per l'economia". E ancora: "Bisogna che faccia la sua parte incentivando i consumi, riducendo le tasse e aumentando il potere d'acquisto delle famiglie, evitando l'aumento dell'Iva e delle accise sui carburanti previsto dalle clausole di salvaguardia".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il