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Riforma pensioni: incontro Poletti e sindacati non ha portato nullo realmente. Nemmeno discussi quota 100, contributivo

Novità e ultime notizie sulla riforma pensioni raccontano di una fase interlocutoria che potrebbe sbloccarsi solo dopo l'estate.




Non c'è stato alcun passo in avanti nel percorso della riforma pensioni dall'ultimo incontro tra il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, Giuliano Poletti, e i sindacati. Si tratta di una situazione che riflette l'attuale situazione di stallo per via della reale mancanza di volontà politica e delle ristrettezze economiche in cui si muove il governo. I tempi non sono evidentemente maturi per introdurre i cambiamenti immaginati: probabilmente occorrerà attendere la prossima manovra finanziaria per riconsiderare il nuovo di assetto del sistema previdenziale.

Tuttavia, come spiegato da Poletti, "abbiamo accolto la richiesta del sindacato di discutere delle problematiche di merito del tema degli anziani. Ci reincontriamo a metà luglio e definiremo gli argomenti e gli strumenti per sviluppare questa discussione". Oggetto del confronto sono le ipotesi di pensionamento a 62 anni con 35 anni di contributi, l'introduzione dell'assegno universale, la soluzione del prestito previdenziale, l'applicazione della cosiddetta quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione. Si tratta di strade che non hanno trovato riscontro soprattutto per ragioni di tipo economico.

Non si può fare a meno di ricordare come sia ancora polemica sulla norma del Jobs Act che prevede il controllo a distanza da parte delle aziende di cellulari e computer. "Spionaggio verso i lavoratori, è il Grande Fratello", dice la leader Cgil Susanna Camusso. Tutte e 3 le principali sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, sono pronte alla mobilitazione contro il monitoraggio di PCe smartphone. Ma il ministro Poletti precisa: "È tutto in linea con le indicazioni del Garante della privacy". E gli fa eco Giorgio Squinzi, numero uno di Confindustria: "La norma inserita nel Jobs Act non mi sembra una cosa così grave. Chi ha la coscienza pulita non dovrebbe temere nessun tipo di controllo, non si deve avere paura".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il