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Riforma pensioni: tutto ancora fermo nella realtà seppur diversi incontri e appuntamenti importanti già avvenuti

Gli incontri di questi giorni tra le organizzazioni sindacali e il ministro Poletti confermano la difficoltà a fare la riforma pensioni.




Il recente incontro tra governo e sindacati si è concluso con un nulla di fatto sul fronte della riforma pensioni. Non si tratta di una novità che sorprende poiché, come dimostrano le ultime notizie, questa è una fase di transizione in attesa della definizione della manovra finanziaria di fine anno. Quali sono le modifiche alle pensioni che potrebbero essere prese in considerazione? Giuliano Poletti, ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali, crede scommette nel prestito previdenziale per consentire agli over 55 senza lavoro di andare in pensione con un aiuto economico da restituire integralmente in piccole rate. Le questioni da sciogliere sono due: parteciperanno anche le aziende? Come metterla con la necessità di disporre subito di molta liquidità?

Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro alla Camera dei deputati, vuole aprire le porte del congedo a 62 anni di età con 35 anni di contributi versati, sulla base di una tabella di incentivi e penalizzazioni. Quest'ultime non possono superare la soglia dell'8%. Ecco poi l'introduzione di quota 100 come somma di età anagrafica e anni di contribuzione, quale tetto da raggiungere per accedere al trattamento previdenziale.

Il ministro Poletti prova a mostrare ottimismo: "È un momento di confronto con le organizzazioni sindacali e i pensionati, perché abbiamo di fronte alcuni passaggi importanti. Naturalmente noi guardiamo alla legge di stabilità come occasione di riconsiderare la flessibilità in uscita, il tema nuovo di assetto da questo punto di vista del sistema previdenziale, per questa parte; e dall'altro lato abbiamo accolto la richiesta del sindacato di discutere altre problematiche di merito del tema degli anziani nel nostro Paese. Per farlo abbiamo detto ci rincontreremo a metà luglio, quando definiremo puntualmente gli argomenti e gli strumenti per sviluppare questa discussione".

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il