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Novità pensioni significative settimana, riforma casa, indulto, quota 96, riforma PA: novità oggi lunedì 22 giugno 2015

Le novità del governo Renzi ad oggi lunedì 22 giugno tra riforma pensioni, riforma P.A. e riforma catasto. Ancora in attesa di modifiche per quota 96 della scuole e approvazione misure di clemenza




Tra riforma pensioni, riforma della Pubblica Amministrazione e riforma del catasto, il governo Renzi continua ad essere particolarmente impegnato nelle questioni che più interessano i cittadini, nell’attesa di risposte concrete al caso dei quota 96 e sulla questione carceraria. Le novità ad oggi lunedì 22 Giugno

Pensioni: Al termine di un’altra settimana, decisamente negativa per la questione pensioni, si attendono gli appuntamenti dei prossimi giorni che potrebbero rivelarsi decisamente più importanti. L’obiettivo di tutti resta sempre quello di modificare l’attuale legge pensionistica per tutti, con una soluzione universale che renda più ‘morbidi’ i requisiti oggi richiesti per lasciare il lavoro, ma ad oggi continuano ad aumentare gli squilibri e ad arrivare novità ma solo per singole categorie di lavoratori. La situazione è piuttosto confusa e qualcosa negli interventi messi a punto dal governo sulle pensioni sembra cambiare: il presidente dell’Inps Boeri, da sempre dalla parte di modifiche pensionistiche, ha rimandato l’approvazione dei piani di prepensionamento per tutti, forse alla prossima Manovra Finanziaria, mentre il premier Renzi che ha, invece, fatto dietrofront sull’assegno universale. Nel frattempo, lunedì ci sarà una nuova riunione dell’Eurogruppo per discutere della crisi greca e trovare un accordo, quest’ultimo fondamentale anche per quei 40 miliardi prestati all’Italia alla Grecia per salvarla dal fallimento. E’ una cifra decisamente importante che, se persa, potrebbe chiudere ad ogni possibilità di intervento sulle pensioni. Altro appuntamento importante è fissato al 23 giugno: attesa la sentenza dell’Alta Corte sulla legittimità costituzionale del blocco della contrattazione nel pubblico impiego, che costerebbe, invece, circa 35 miliardi, anche questa somma che se impiegata chiuderebbe ogni margine di manovre.

Riforma Pubblica Amministrazione: “Daremo il via a una consultazione pubblica sui decreti legislativi per la riforma della Pa. Condivideremo la riforma con i soggetti interessati” ha dichiarato il ministro Madia, precisando “Se non è prima dell'estate sarà subito dopo. Quello che conta è che stiamo già scrivendo i decreti legislativi. Confermiamo l'obiettivo di approvare il tutto, anche con la parte attuativa, entro fine anno”. La Madia ha inoltre sottolineato che che fulcro della riforma sono interventi non di settore ma per il Paese e che riforma della P.A., a Titolo Quinto e Legge Delrio, fa parte del pacchetto di tre riforme che il governo sta portando avanti con un unico obiettivo: rendere lo Stato più semplice”. Il ministro spiega inoltre che “Il primo obiettivo di queste tre riforme, il più rivoluzionario, è semplificare e chiarire il quadro normativo la cui incertezza ha causato paralisi degli investimenti e zone grigie che vogliamo superare attraverso un testo unico, Il secondo obiettivo è quello di ridurre drasticamente il numero delle partecipate pubbliche”, mentre per i servizi pubblici locali, l’obiettivo è un intervento di disciplina generale e responsabilità degli enti locali.

Quota 96: Nell’attesa che si discuta degli emendamenti presentati per il pensionamento dei quota 96 della scuola nel ddl della Buona Scuola, continuano ad arrivare commenti da parte degli interessati che, tra social network, forum e siti web specializzati, esprimono speranze ma anche rassegnazione. C’è, infatti, chi auspica che il governo Renzi, dopo l’impegno preso, non deluda ancora, giacchè questo potrebbe rappresentare una forte perdita di credibilità e spera nel congedo definitivo al più presto. Ma c’è anche chi, consapevole delle difficoltà, soprattutto economiche, del governo a risolvere la questione preferisce non avere buone aspettative sulla chiusura di questa partita.

Indulto e amnistia: Nell'attesa di risposte alle misure di indulto e amnistia, il senatore del Partito democratico Luigi Manconi ha mostrato molta soddisfazione nei confronti del giudizio Ue dato alla situazione carceraria italiana. E ha detto: “Mi auguro che l’apprezzamento del segretario generale del Consiglio d’Europa Thorbjorn Jagland per le risposte fornite dall’Italia al sovraffollamento penitenziario, possa contribuire a riportare la questione penale al centro dell’agenda politica. Bisogna proseguire, con maggiore determinazione e coraggio, su questa strada. I provvedimenti recenti per la riduzione dell’ambito di applicazione della custodia cautelare, per l’attenuazione delle preclusioni alla fruizione di misure alternative e per la mitigazione delle pene per gli illeciti minori in materia di stupefacenti stanno dando i primi effetti, utili ad attenuare almeno in parte l’inumanità delle condizioni delle nostre carceri”.

Riforma catasto: Dopo l'approvazione del decreto sulle commissioni censuarie, nonostante non sia ancora in vigore, la nuova riforma del catasto inizia a far sentire i suoi effetti, con la possibilità per i Comuni di chiedere all'Agenzia delle Entrate di rivedere le classi catastali degli immobili che presentano un evidente scostamento tra valori di mercato e valori catastali. E questo ha portato alla scomparse delle case ultrapopolari e popolari dal centro di Roma. La principale novità del riforma del catasto è il passaggio dal criterio dei vani a quello della superficie. In questo modo i valori catastali saranno allineati ai valori economici reali, e gli immobili saranno divisi in due categorie: ordinari (tutti gli appartamenti), e speciali (ville, immobili signorili e artistici). Ogni dieci anni sarà effettuata una revisione generale degli estimi, mentre ogni cinque anni saranno adottati coefficienti di adeguamento.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il