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Pensioni anticipate ultime notizie: piano Boeri-INPS presentato a giorni. Per chi, come sarà e funzionerà

Verso proposta di ricalcolo per tutti dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo. C'è attesa per il piano Boeri di riforma pensioni.




Entro 10 giorni il governo avrà le mani il piano di riforma pensioni del governo Renzi del presidente dell'Inps, Tito Boeri. Quali sono le novità da mettere in conto? Di certo non ci sarà alcuna proposta di staffetta generazionale. Come spiegato dall'economista nel corso della recente audizione in commissione Lavoro della Camera dei deputati, non è consigliabile prevedere per legge la sostituzione dei lavoratori più anziani con quelli più giovani così come l'applicazione di quota 100 ovvero la somma fra età anagrafica ed età contributiva, come tetto da raggiungere per andare in pensione. L'impegno economico per le casse dello Stato, a suo dire, sarebbe troppo gravoso.

Spazio piuttosto alla proposta di ricalcolo dell'assegno previdenziale con il metodo contributivo per tutti. Resta da capire in che modo una soluzione di questo tipo alla luce dell'opposizione dei ministri Pier Carlo Padoan (Economia) e Giuliano Poletti (Lavoro e Politiche Sociali). Il governo è per ora impegnato nella definizione dei decreti attuativi sulla riforma del lavoro. Tra le novità dell'ultim'ora si segnala la nascita dell'Anpal, la nuova Agenzia nazionale per le politiche attive del lavoro, che coordinerà i Centri per l'impiego attuali sarà formata da 300 persone provenienti da Isfol, Italia Lavoro, ministero Lavoro. Sarà composto da un direttore generale, cda (tre membri incluso il presidente), consiglio di vigilanza (10 membri), collegio revisori (3 membri).

Gestirà anche l'albo nazionale degli enti di formazione accreditati dalle Regioni e coordinerà la gestione dei sussidi di disoccupazione Aspi-Naspi-Asdi-Discoll. Ogni lavoratore avrà un fascicolo elettronico con percorsi educativi e formativi, periodi lavorativi, fruizione di provvidenze pubbliche, versamenti contributivi ai fini della fruizione di ammortizzatori sociali. In caso si percepisca un sussidio (Aspi-Naspi-Discoll) e non si risponda alle convocazioni dei centri per l'impiego si rischia decurtazione di un quarto di mensilità, sospensione di una mensilità, decadenza prestazione.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il