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Riforma pensioni da oggi in una serie di appuntamenti e incontri discussa questa setttimana

La settimana che sta per iniziare può riservare importanti conseguenze per la riforma pensioni. Novità e ultime notizie.




Sono tanti gli appuntamenti da segnare in agenda sulla riforma pensioni. Volgendo lo sguardo all'Europa, domani lunedì 21 giugno 2015 è previsto il nuovo summit in cui i capi di Stato e di governo cercheranno di risolvere il rebus Grecia. Nella stessa giornata dovrebbe riunirsi nuovamente anche il consiglio direttivo della Banca centrale europea. Si tratta di un passaggio fondamentale per l'Italia sia in ottica economica (in ballo ci sono circa 40 miliardi di euro) e sia per la possibile creazione di un pericoloso precedente. Atene ha ricevuto nuovo ossigeno dalla Bce attraverso la liquidità di emergenza: ulteriori 1,8 miliardi di euro. Una cifra inferiore ai 3 miliardi richiesti dalla Banca di Grecia. Ma la liquidità dovrebbe coprire Atene fino a domani.

Nel corso della settimana sono poi attese novità giudiziari sul fronte del blocco degli stipendi dei dipendenti pubblici. Si tratta di un'altra situazione potenzialmente molto pericolosa. Già a fine aprile la sentenza dell'Alta Corte aveva bocciato il blocco delle indicizzazioni Istat per le pensioni superiori a tre volte il minimo. Il blocco della perequazione era stato deciso con il decreto Salva Italia per esigenze di bilancio. Il governo ha dovuto trovare soluzioni per rimborsare i pensionati che peseranno sui conti dello Stato per 2,2 miliardi di euro per il 2015 e circa 0,5 miliardi per il 2016.

E poi si resta in attesa del pacchetto di proposte di riforma pensioni a firma di Tito Boeri, presidente dell'Inps. L'orientamento, emerso nel corso dell'audizione in commissione Lavoro alla Camera dei deputati, sembra chiaro: no all'applicazione di quota 100 ovvero la somma fra età anagrafica ed età contributiva da raggiungere per andare in pensione, alla staffetta generazionale per legge e all'introduzione di una penalizzazione massima dell'8% per chi si ritira prima. Porte aperte al ricalcolo dell'assegno per tutti sulla base dei contributi versati, su cui Poletti, nel corso di una prima audizione, ha espresso i suoi dubbi.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il