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Riforma pensioni: piano Boeri presentato in settimana. Per chi, come funziona e quando attivo

Entro la fine di questo mese è atteso il pacchetto di proposte di cambiamento delle pensioni in Italia a firma di Tito Boeri. Novità e ultime notizie.




Le attenzioni sono ora puntate sul piano di riforma pensioni elaborato da Tito Boeri. Come annunciato, entro la fine di questo mese il presidente dell'Inps dovrebbe mettere nelle mani del premier il suo pacchetto di proposte di cambiamento dell'attuale legge previdenziale. I dubbi sono legati sia alle tempistiche e sia ai contenuti del piano. Tuttavia in occasione della recente audizione in commissione Lavoro alla Camera dei deputati, il numero uno del principale istituto di previdenza italiano ha rivelato alcuni dettagli importanti. L'indirizzo è chiaro: le modifiche immaginate non possono prescindere dal costo per le casse dello Stato.

Ecco allora che non troverà spazio l'applicazione di quota 100 ovvero la somma fra età anagrafica ed età contributiva da raggiungere per andare in pensione. Sarebbe troppo oneroso per le disponibilità economiche attuali. Allo stesso tempo ha mostrato le sue perplessità all'introduzione per legge della staffetta generazionale così come non si è mostrato favorevole all'uscita anticipata con penalizzazione massima dell'8%, così come proposto da Cesare Damiano, presidente della commissione Lavoro della Camera dei deputati. Dubbi anche sull'assegno universale, una misura su cui lo stesso presidente del Consiglio ha espresso la sua contrarietà. Potrebbe trovare invece spazio nel piano di Boeri la proposta di ricalcolare gli assegni previdenziali sulla base dei contributi versati.

A fine aprile l'Alta Corte ha dichiarato illegittima la norma del 2011 contenuta nel salva Italia che ha bloccato l'indicizzazione Istat delle pensioni superiori a tre volte il minimo. Il blocco della perequazione era stato fatto al governo Monti per esigenze di bilancio. Con la sentenza il governo è stato costretto a restituire ai pensionati una "una tantum" variabile a seconda delle fasce di reddito. Di conseguenza anche la questione delle future indicizzazioni non potrà essere trascurata.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il