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730 precompilato, ordinario 2015, Imu e Tasi ravvedimento, Certificazione Unica, Studi di settore Unico 2015: domande e risposte

Novità, ultime notizie e chiarimenti su pagamenti in ritardo degli acconti Imu e Tasi 2015, presentazione modello 730 e primo versamento Unico 2015




Nell’intricato mondo delle scadenze fiscali e alle soglie delle presentazioni delle dichiarazioni dei redditi cerchiamo di capire scadenze prossime e come fare per pagare in ritardo gli acconti Imu e Tasi 2015, già scaduto lo scorso 16 giugno.

Chi presenta il modello 730 ed entro quando deve essere presentato?

Presentano, come ormai ben noto, il modello 730 per la dichiarazione dei redditi lavoratori dipendenti e assimilati e pensionati. La data di scadenza di presentazione è fissata al prossimo 7 luglio ma considerando il caos degli errori riscontrati nelle dichiarazioni precompilate online inviate dall’Agenzia delle Entrate ai contribuenti, necessità di procedere a modifiche e integrazioni anche di dati e informazioni che avrebbero già dovuto essere riportate dalle Entrate, ed eventuali errori da correggere nelle Certificazioni Uniche, Caf e commercialisti hanno chiesto una proroga di presentazione del modello.

E’ stata approvata la proroga?

Si attendono conferme ufficiali dall'Agenzia delle Entrate e Mef ma dovrebbe essere approvata al prossimo 23 luglio e varrebbe per i Caf che entro la prima scadenza invieranno l’80% dei modelli loro presentati.

Quali le ultime novità per Unico 2015?

L’Agenzia delle Entrate ha approvato la proroga al 6 luglio del primo versamento di Unico 2015 per i contribuenti soggetti agli studi di settore, minimi e forfettari. La decisione è stata presa a causa del ritardo con cui è stata rilasciata la nuova versione del software Gerico per verificare la congruità degli studi di settore, per cui risultava difficile per Caf e commercialisti riuscire a completare tutti gli adempimenti fiscali in tempo per i primi versamenti del 16 giugno. Per tutti gli altri contribuenti che avranno bisogno di maggior tempo, resta, come ogni anno ormai, la possibilità di effettuare il pagamento dal 7 luglio al 20 agosto con una maggiorazione dello 0,40%.

Cosa succede nei casi di anomalie riscontrate negli studi di settore?

L’Agenzia delle Entrate ha reso nota una novità: nei casi di anomalie e situazioni fiscali dubbie, prima dell’invio della cartella ufficiale, i contribuenti soggetti agli studi di settore, titolari di Partita Iva in regime ordinario, riceveranno una comunicazione che lì inviterà a fornire dei chiarimenti e, eventualmente, a ravvedersi, nel caso sia effettivamente avvenuto un illecito.

Come funziona il ravvedimento nel caso degli studi di settore?

Le modalità di ravvedimento, nel caso di eventuali errori e omissioni, per gli studi di settore sono le consuete previste dal ravvedimento operoso per altri tributi e prevedono una riduzione delle sanzioni proporzionale al momento temporale in cui ci si ravvede.

Scaduto lo scorso 16 giugno il termine di pagamento degli acconti Imu e Tasi 2015 si può ancora pagare?

Si, i ritardatari possono comunque continuare a pagare con il cosiddetto ravvedimento operoso, sistema che consente di pagare con sanzioni e interessi ridotti e calcolati in base al giorno di ritardo in cui si paga rispetto alla scadenza ufficiale. E proprio in base ai giorni di ritardo di pagamento si distinguono diversi tipi di ravvedimento. Si può scegliere, infatti, tra ravvedimento Sprint, che prevede la possibilità di versare l'imposta dovuta entro 14 giorni dalla scadenza con una sanzione dello 0,2% giornaliero del valore dell'imposta più interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale; ravvedimento Breve, per chi paga dal 15esimo al 30esimo giorno di ritardo, con una sanzione fissa del 3% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri. E ancora, ravvedimento Medio, per chi paga dopo il 30esimo giorno di ritardo fino al 90esimo giorno, e prevede una sanzione fissa del 3,33% (sanzione minima ridotta ad 1/9) dell'importo da versare più gli interessi giornalieri calcolati sul tasso di riferimento annuale; e infine, il ravvedimento Lungo, valido per chi paga oltre il 90esimo giorno di ritardo, ma comunque entro i termini di presentazione della dichiarazione relativa all'anno in cui è stata commessa la violazione, e prevede una sanzione fissa del 3,75% dell'importo da versare più gli interessi giornalieri.

Certificazione Unica 2016. Come scaricare, ricevera la CU 2015 (ex CUD). I 4 modelli differenti, come approtare le modifiche e aggiungere detrazioni.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il