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Pensioni ultime notizie riforma Governo Renzi: appuntamenti significativi già da oggi e incontri programmati questa settimana

Conclusasi una settimana che non è stata certamente positiva per la questione pensioni, si preannunciano nuovi giorni importanti: appuntamenti e novità




Conclusasi una settimana che non è stata certamente positiva per quanti attendevano novità e ultime notizie positive sulla questione pensioni, si preannunciano nuovi giorni che potrebbero rivelarsi decisamente interessanti per capire innanzitutto se il governo avrà la possibilità di proseguire sulla strada delle modifiche pensionistiche, e quando eventualmente procedere a rendere concrete tali modifiche. Lunedì è in programma una nuova riunione dell’Eurogruppo per discutere la questione della crisi greca e cercare quell’accordo necessario ad evitare il totale default del Paese. Si tratta di un accordo che sarebbe cruciale non solo per il futuro dell’Ue ma anche dell’Italia, considerando che il nostro Paese ha prestato ben 40 miliardi di euro alla Grecia per salvarla dal fallimento.

Se questa somma non verrà mai restituita è chiaro come in Italia ogni riforma si bloccherebbe, compresa quella delle pensioni. Altro appuntamento atteso è quello del 23 giugno, quando dovrebbe arrivare la sentenza dell’Alta Corte sulla legittimità costituzionale del blocco della contrattazione nel pubblico impiego. La misura, se approvata, potrebbe costare fino a circa 35 miliardi di euro, chiudendo, anche in questo, alla possibilità di metter in atto ulteriori interventi, soprattutto pensionistici.

Del resto, la settimana scorsa, il presidente dell’Inps Boeri, rimandando ogni intervento di anticipo sull’uscita dal lavoro, considerando il piano di quota 100 e quello Damiano-Baretta, troppo costosi, ha chiaramente ribadito come il problema principale per ritardi e blocchi di modifiche pensionistiche sia essenzialmente la mancanza di risorse economiche necessarie.

Si attendono novità anche sul contributivo donna: dovrebbe infatti arrivare la sentenza del Tar del Lazio sul regime che permette alle donne lavoratrici di andare in pensione ancora fino al 31 dicembre 2015, opzione cui si è detto disponibile anche Boeri, e si spera che qualcosa di definitivo venga deciso. E non solo per questo ma ogni altra questione pensionistica, dopo il nulla di fatto dei giorni scorsi della prima audizione del ministro Poletti in Parlamento e di quella di Boeri in Commissione Lavoro.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il