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Ultime notizie pensioni: confermati passi indietro da Renzi stesso che torna direttamente a parlare di pensioni

Il premier Renzi torna a parlare di pensioni ma fa dietrofront sull’approvazione dell’assegno universale: ultime dichiarazioni e novità




Solo qualche tempo fa, dopo tanto silenzio, visto da molti con scetticismo, il premier Renzi era tornato a parlare di pensioni, annunciando un piano di lavoro al vaglio del governo per cambiare previdenza e requisiti necessari di uscita da lavoro e l’arrivo di probabili novità già in autunno, con la prossima Manovra Finanziaria.

Dichiarazioni che sono arrivate alle soglie elle elezioni regionali dello scorso 31 maggio e che, probabilmente, servivano per riconquistare quel consenso perduto da parte dei cittadini. A loro infatti il tema pensionistico, così come le altre questioni sociali, è particolarmente caro. Ma, come hanno confermato risultati, novità e ultime notizie, gli esiti sperati non sono stati quelli raggiunti.

E tutto ritorna in ballo, questa volta però in maniera decisamente negative. E’ vero infatti che al vaglio del governo da mesi ormai ci sono diverse ipotesi di intervento sulle pensioni, vero anche che si tratta di piani ben definiti su cui comunque si continua a dibattere, così come continuano ad essere presentate nuove proposte di modifica e ddl. La sorpresa, tuttavia, è che quel piano pensionistico di cui parlava Renzi potrebbe saltare, per ora, e se non tutto, almeno nelle sue parti fondamentali. A partire dall’assegno universale che sembrava ormai di certa approvazione.

Qualche giorno fa, infatti, Renzi parlando di questa misura lo ha definito ‘incostituzionale’, precisando che “La questione occupazione è ai vertici di tutte le preoccupazioni, ma il compito dei politici non è quello di dare i soldi per stare a casa: dobbiamo dare l'idea di dare l’opportunità, di crearti un posto di lavoro, se uno ha voglia”. Si tratta di un dietrofront importante considerando che nelle prime Leopolde l’assegno universale era stato indicato come uno dei punti programmatici perchè non era possibile che in Italia ancora non fosse presente così come nella maggior parte dei Paesi europei.

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il