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Pensioni uomini, anzianità, donne Governo Renzi: novità riforma quota 100, assegno universale, mini pensione della settimana

Nessuna novità positiva per quota 100, mini pensione e assegno universale questa settimana: presidente Inps Boeri e premier Renzi spegnono ogni aspettative. Le ultime notizie




Non sono molto positive le novità e ultime notizie della settimana sulla questione pensioni e, in particolar modo, su novità volte a modificare i requisiti di accesso alla pensione per tutti. Ma non solo: alle aspettative deluse su quota 100, mini pensione, uscita a 62 anni con penalizzazioni, si affianca anche la delusione per quanto attendevano a breve l’approvazione dell’assegno universale. Ma andiamo con ordine. Lo scorso 10 giugno, in audizione alla Camera, il presidente dell’Inps, Tito Boeri, si è chiaramente detto contrario ai piani di prepensionamento di Damiano-Baretta (uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni crescenti) e di quota 100 che, secondo i calcoli, avrebbero impatti economici considerevoli sui conti pubblici, cosa che al momento lo Stato non può permettersi.

Stesso discorso varrebbe per la staffetta generazionale, mentre non si è espresso sulla mini pensione e ha aperto alla possibilità di proroga del contributivo donna, con eventuale estensione (anche se tutto è ancora da valutare in questo senso) anche agli uomini.

E mentre Boeri allontana le prospettive di modifica dei requisiti pensionistici, il premier Renzi ha allontanato in maniera chiara e coincisa l’ipotesi dell’assegno universale, definendolo incostituzionale e piuttosto chiedendo impegno nel creare nuove opportunità lavorato riva, piuttosto che dare soldi a persone per farle rimanere a casa.

Ma il confronto sulla questione pensionistica è serrato: nonostante siano chiare le condizioni che portano a rimandare ogni intervento, probabilmente alla Manovra Finanziaria d’autunno, Cesare Damiano rilancia sull’urgenza di intervenire con modifiche che si stanno rendendo sempre più necessarie e sulla sua stessa scia si pongono M5S e Lega che continuano a presentare nuove proposte ribadendo l’importanza di un rilancio economico del nostro Paese attraverso le pensioni.

Tutto, però, è ancora bloccato mentre cresce la curiosità di capire quali misure conterrà l’attesissimo piano pensioni che Boeri dovrebbe presentare al governo entro fine mese. Unico punto che ancora accomuna Renzi e Boeri sulle pensioni è l’intenzione di agire con il ricalcolo contributivo degli assegni, alla ricerca di nuove risorse economiche, e probabilmente con quegli interventi negativi annunciati già da tempo su baby pensioni, pensioni di invalidità, reversibilità e cumulo. Ma tutto è ancora da vedere.
 

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Autore: Chiara Compagnucci
pubblicato il