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Pensioni precoci, donne, usuranti: novità piano Boeri in arrivo a giorni. Per chi, quando e come dovrebbe funzionare

Entro fine mese dovrebbe essere presentato il piano pensioni Inps: quali le misure da aspettarsi dopo ultime dichiarazioni presidente Boeri. Le novità




All’inizio del mese di giugno, erano stati annunciati diversi appuntamenti che avrebbero potuto rivelarsi cruciali per l’evoluzione della questione pensioni in Italia, dalla definizione di terzo e quarto decreto attuativo del lavoro, che però hanno deluso giacchè, come si sperava, non prevedono nessuna misura collegata alle pensioni; alla presentazione del piano di interventi pensionistici del presidente dell’Inps Boeri. Ma manca poco ormai alla fine del mese e il piano Inps non è ancora stato presentato. Ci sono ancora un paio di giorni utili per capire cosa questo piano conterrà visto che le certezze che si nutrivano in merito fino a qualche settimana fa sembrano essere svanite dopo l’audizione del presidente Boeri in Commissione Lavoro la settimana scorsa.

Si diceva fosse certo che nel piano sarebbe rientrato l’assegno universale per gli over 55, misura su cui tutti si sono sempre detti d’accordo, sostenuta anche dall’Ue, ma su cui solo qualche giorno fa proprio il premier Renzi, che lo aveva sempre rilanciato, ha fatto un passo indietro definendolo incostituzionale e aprendo dunque una serie di dubbi e incertezze su una sua possibile definizione. Dopo gli esempi di riforma del lavoro e della legge elettorale Renzi ha, infatti, dimostrato di seguire una sua strada, nel bene o nel male, per cui se decide va avanti contro tutti e tutto e questo potrebbe essere l’atteggiamento che adotterebbe anche nei confronti dell’assegno universale se dovesse essere rilanciato, anche da Boeri nel suo piano.

Accanto all’incertezza dell’assegno universale, sono venute meno anche le speranze di piani che potessero modificare i requisiti pensionistici oggi richiesti. Troppo costosi: così Boeri ha definito l’uscita con quota 100 e il sistema di uscita a 62 anni con 35 anni di contributi e penalizzazioni. Il primo potrebbe costare infatti fino a 10,6 miliardi di euro, fino al 2019, e il secondo fino a 8,5 miliardi di euro, soldi di cui lo Stato non dispone e motivo per il quale Boeri ha rimandato tutto alla prossima Manovra Finanziaria, confermando di fatto quanto aveva già anticipato il ministro Poletti.

A qualche giorno, dunque, dalla sua eventuale presentazione, il piano Inps potrebbe contenere ricalcolo degli assegni pensionistici e possibile proroga del contributivo donna, che nelle intenzioni di Boeri potrebbe essere esteso anche agli uomini, purchè siano misure a costo zero e gestibili del tutto e in piena autonoia dall’Inps.

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Autore: Marianna Quatraro
pubblicato il